Archeologia: a Palermo il 4 maggio giornata di studio sulla battaglia delle Egadi

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reperti archeologici

Il 10 marzo 241 avanti Cristo la Sicilia entrò a pieno titolo nella sfera occidentale: la battaglia delle Egadi sancì la fine dell’influenza cartaginese e l’inizio del dominio romano sull’isola. Quella battaglia concluse la prima guerra punica che nei suoi risvolti politici e militari continua a essere studiata con nuove ricerche e nuovi ritrovamenti.

Una giornata di studio sullo scontro epico, di cui si occupano gli storici dell’antichità, è stata organizzata per il 4 maggio dalla Sovrintendenza del mare nell’Arsenale della Regia Marina a Palermo.

Ne parleranno l’archeologo del mare Sebastiano Tusa, ora assessore regionale ai Beni culturali, che nelle Egadi ha condotto ricerche culminate con il recupero di importanti reperti navali; Francesca Oliveri e Roberto La Rocca della Soprintendenza del mare; Cecilia Buccellato e Stefano Zangara.

La battaglia delle Egadi è uno degli eventi storici che causarono una svolta geopolitica e hanno acceso l’immaginazione soprattutto sulla spettacolarità delle vicende belliche. I cartaginesi di Amilcare erano assediati sulle balze nord-orientali del monte Erice che sovrasta la città di Trapani. La flotta punica si mosse in soccorso degli assediati ma venne attaccata e distrutta dalle navi romane comandate da Lutazio Catulo. Il teatro dello scontro e’ stato individuato al largo dell’isola di Levanzo. (ANSA)