Archeologia, parte da Ramacca la nuova stagione di scavi in Sicilia

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Parte la campagna di scavi archeologici nel primo degli otto cantieri finanziati dalla Regione Siciliana. Si tratta della villa romana con pavimenti mosaicati di contrada Castellito a Ramacca, nel Catanese, saccheggiata e vandalizzata nel dicembre del 2017.

I lavori, per un importo di quasi settantamila euro, sono stati affidati alla ditta Arkeo Restauri di Agrigento. Per il governo Musumeci, che ha deciso di riprendere un’attività ferma ormai da dieci anni, si tratta di una precisa scelta strategica, adottata con l’obiettivo di riportare alla luce nuovi tesori e arricchire ulteriormente quel patrimonio di reperti storici che da sempre ha un grande impatto sui flussi turistici.

“Si tratta di un’area demaniale della Regione Siciliana – spiega la Soprintendente ai Beni culturali di Catania, Rosalba Panvivi – che ha ancora tantissime potenzialità e gli interventi in programma promettono di riportare alla luce nuove, preziosissime testimonianze”.