Arrestati dalla Polizia due scafisti stranieri sbarcati mercoledì al porto di Palermo

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La Polizia di Stato di Palermo ha identificato e tratto in arresto due cittadini stranieri, rispettivamente di nazionalità marocchina e tunisina, ritenuti gli scafisti di un barcone, con a bordo centinaia di migranti, soccorsi in acque internazionali.

Mercoledì mattina è giunta presso il porto di Palermo la nave Siem Pilot, battente bandiera norvegese, con a bordo 770 migranti, soccorsi nel Mar Mediterraneo, in quattro, diversi eventi di soccorso internazionale.

 

Nel corso delle operazioni di accoglienza, di assistenza e di cura dei migranti, personale della Squadra Mobile, appartenente alla sezione Criminalità Organizzata, “non ha tralasciato di intessere le fila di una indagine, finalizzata alla identificazione di eventuali, autori di reati”, spiegano gli investigatori.

 

Tra i migranti soccorsi, l’attenzione degli agenti si è rivolta a due stranieri, in particolare, Rachid El Aouari, 28 anni, marocchino, e Amri Abuda, 27 anni, tunisino. Le indagini si sono rivolte alla traversata di una imbarcazione, una delle quattro soccorse in mare nelle ultime ore, che trasportava 230 profughi (alcuni dei 770) quasi tutti di origine sudanese.

 

I poliziotti hanno accuratamente raccolto le drammatiche dichiarazioni dei naufraghi, aiutati da interpreti, molti dei quali appartenenti a tribù locali, letteralmente sterminate e, quindi, fuggiti da focolai ancora attivi di guerre civili locali.