Ars: il taglio dei vitalizi agli ex deputati rinviato a dopo l’estate

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Tutto rinviato a dopo l’estate per la decisione sul taglio dei vitalizi degli ex deputati all’Ars. E’ quanto deciso dal Consiglio di Presidenza di Palazzo dei Normanni. Sono necessari alcuni approfondimenti, tra cui relazioni tecniche.

”Non si sta parlando di diritti acquisiti e non lo dico io, lo dicono varie sentenze della Corte Costituzionale per cui siamo tranquilli. Oggi la notizia importante è che la proposta è partita, non è stata rigettata e anzi entro la fine di settembre, gli uffici ci consegneranno tutti i calcoli sui vitalizi erogati dall’Assemblea”, ha detto Giancarlo Cancelleri, vicepresidente Ars in una diretta Facebook.

“C’è da considerare che l’Assemblea Regionale Siciliana spende 18 milioni di euro l’anno per i vitalizi agli ex deputati o ai loro congiunti per le legislature sino al 2011. Sono convinto che il ricalcolo farà risparmiare la metà, 9 milioni di euro l’anno, vale a dire circa 45 milioni di euro in 5 anni di risorse che possono servire realmente ai cittadini – dice Cancelleri -. Dove troveremo i voti? In consiglio di presidenza ci sono 11 componenti e cercheremo di trovare delle sponde che consentano di far approdare questa proposta all’Aula. Il paradosso? Ci sono politici che si sono guadagnati un bel vitalizio, pur non avendo mai messo piede all’Ars. La speranza è che questo parlamento siciliano si autolegittimi in una battaglia di grande civiltà e di equità sociale, riconoscendo finalmente che quelli erano dei privilegi rubati e che rubavano la speranza a tanti cittadini”, conclude Cancelleri”.

“In Sicilia, stando ai dati forniti dagli uffici dell’Assemblea, la spesa mensile per i vitalizi ammonta a circa 1 milione 362 mila euro così ripartiti: 761 mila 189 euro per i vitalizi di 158 ex deputati e 588 mila 708 euro per gli assegni di reversibilità erogati ogni mese per il coniuge e/o affini di 129 ex parlamentari deceduti. Altri 165 mila euro vengono erogati mensilmente dal Parlamento siciliano ad altri 30 ex deputati regionali col sistema di calcolo ‘pro rata’, ai quali si aggiungono gli assegni di reversibilità di altri 3 ex deputati non più in vita per un totale di 9 mila 788 euro. E dulcis in fundo, altri 2.832 euro vengono spesi per le pensioni dirette erogate ad altri 4 ex parlamentari regionali con il sistema contributivo”, conclude Cancelleri. (AdnKronos)