Assemblea Anci, Alvano: “Tari in bolletta garantisce riscossione e salva i comuni”

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“Presentiamo una serie di proposte senza specificare importi perché riteniamo che serva un confronto responsabile tra istituzioni: Stato, regioni ed enti locali. In ambito regionale, tocchiamo tanti ambiti, dal sociale alle modalità di riparto delle risorse, allo sviluppo dei territori”. Lo ha detto oggi ai cronisti il segretario generale di AnciSicilia Mario Emanuele Alvano, a margine dei lavori dell’assemblea degli enti locali siciliani in programma ai Cantieri culturali alla Zisa. “Sul fronte nazionale, abbiamo delle criticità per esempio con il bilancio armonizzato e con la riscossione dei tributi – ha aggiunto -. C’è la proposta della Tari in bolletta ed altre norme che possono aiutare i comuni siciliani a superare questa fase di grave crisi, che temiamo possa avere anche quest’anno ulteriori ripercussioni. La Tari in bolletta oggi è una necessità – ha sottolineato Alvano – perché la riscossione è il vero dramma che compromette la stabilità finanziaria degli enti quindi, una proposta di questo tipo è un modo per dire al governo nazionale che così com’è la riscossione nel paese a due velocità non funziona. La Tari in bolletta rappresenterebbe una certezza di risorse per i comuni, il tema vero è che darebbe anche la garanzia che il meccanismo di riscossione quanto meno si avvii”.

“Tanti gli elementi di criticità per i comuni siciliani”

“Sono tanti gli elementi di criticità per i comuni siciliani e sono legati a una condizione finanziaria di grave difficoltà testimoniata dai tanti comuni in dissesto e predissesto, strutturalmente deficitari, con numeri che vanno ben al di là delle altre regioni d’Italia”, ha detto Alvano.”Ma c’è anche una difficoltà sul fronte di risorse umane in termini di professionalità – ha sottolineato Alvano – con una legislazione degli enti locali sempre più complicata, che in Sicilia risente anche di un problema in più, perché abbiamo un ordinamento autonomo in un contesto nazionale dove vengono fissate le regole in materia di bilanci e personale. Con Anci Sicilia – ha aggiunto – facciamo proposte, le confrontiamo con i sindaci e ci interessa il dialogo con il governo e con il parlamento regionale vorremmo lanciare in modo forte il tema dello sviluppo dei territori”.

“Siamo convinti che i problemi dei comuni si superano solo se si creano condizioni di sviluppo, perché laddove c’è lo sviluppo, ci sono maggiori possibilità di recuperare i tributi locali, c’è la possibilità di applicare in alcuni casi l’imposta di soggiorno, entrano risorse, se non c’è sviluppo diventa tutto più complicato. C’è difficoltà nel mercato immobiliare, difficoltà di offrire e di erogare servizi di qualità”, ha concluso Alvano.

Pogliese: “A Catania 50% evade Tari,  40 milioni in meno di entrate annue”

“A Catania oltre il 50 per cento dei miei concittadini, ahimè, non paga la Tari, la stessa percentuale si registra in quasi tutti i comuni siciliani e meridionali, una parte ovviamente  determinata da indigenti reali che devono essere tutelati, ma un’altra parte comprende il panorama di un’ampia fascia di evasione. A Catania abbiamo 40 milioni in meno di entrate annue”. Lo ha detto il sindaco di Catania Salvo Pogliese, presente all’assemblea degli enti locali siciliani ai Cantieri culturali alla Zisa. “Abbiamo reiterato come Anci Sicilia e nazionale e nei confronti con il governo nazionale uscente la possibilità della Tari in bolletta elettrica che ritengo sia la soluzione di quasi tutti i mali che gli enti locali vivono giornalmente in termini di difficoltà oggettiva sul tema della riscossione – ha aggiunto Pogliese -. La Tari in bolletta potrebbe permettere un futuro più sereno per gli enti locali e risanare i bilanci”. “Il governo nazionale uscente con il vice ministro Castelli, riconfermata, e il senatore Candiani avevano preso un impegno in tal senso, si stava immaginando soluzioni che potessero permettere di completare l’iter entro fine anno per l’applicazione della Tari in bolletta, mi auguro che quel lavoro fatto non si disperda. Il cambio di governo non aiuta ma mi auguro che si possa dimostrare la stessa sensibilità del passato, ha concluso Pogliese.

Orlando: “Serve tavolo tecnico su problemi Sicilia”

“L’assemblea di oggi ci offre l’occasione per chiedere al governo regionale e al governo nazionale l’immediata attivazione di un tavolo tecnico per affrontare in maniera concreta i mille problemi di questa nostra regione che non solo penalizzano gli enti locali ma, soprattutto, i cittadini. Ogni giorno viviamo il disagio dei vincoli imposti dal governo nazionale sul bilancio e sul personale unitamente all’emarginazione provocata, spesso, dall’autonomia regionale”. Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente AnciSicilia, che questa mattina ha accolto sindaci e amministratori provenienti  da tutta la Sicilia, in occasione dell’Assemblea annuale degli enti locali siciliani, che si sta svolgendo nella sala De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa. “Bisogna cercare – ha continuato Orlando – delle soluzioni per uscire fuori dal tunnel in cui si trovano le amministrazioni locali che non devono essere considerate associazioni da ‘tabella H’ cui destinare fondi senza approfondire disagi e problemi, ma affrontando con efficacia una crisi atavica che, tra i mille disagi, sta producendo anche una preoccupante desertificazione di ampie zone della regione e un impoverimento culturale collegato soprattutto alle periferie. Per questi motivi – ha concluso Orlando – occorre un confronto istituzionale serrato e immediato per evitare di subire le conseguenze del corto circuito tra autonomia siciliana speciale e vincoli imposti dallo Stato”.

Musumeci: “Sogno stagione di piena collaborazione, senza contrapposizioni”

“Sogno una nuova stagione che non sia quella della contrapposizione ma della piena collaborazione. Siamo tutti chiamati a servire gli interessi di una comunità e abbiamo il dovere di dare risposte a chi ci ha dato fiducia. Pensiamo oltre al nostro mandato proiettandoci in avanti per il futuro delle nuove generazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, che ha partecipato in mattinata alla assemblea generale degli enti locali siciliani. Musumeci, ringraziando Anci Sicilia per il ruolo che svolge ogni giorno coi comuni e per il percorso di collaborazione avviato con il Governo regionale, ha sottolineato la necessità di “un confronto onesto e di una collaborazione costante e necessaria tra comuni e Regione”.

Per il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè “i sindaci sono troppo spesso mortificati nell’esercizio delle loro funzioni, mentre avrebbero bisogno di un sostegno maggiore e di essere più uniti tra loro per favorire lo sviluppo organico dell’Isola”.

La giornata si concluderà con gli adempimenti in vista della 19/ma Assemblea congressuale e della 36/ma Assemblea annuale dell’Anci che si svolgerà ad Arezzo dal 19 al 21 novembre.