Assemblea Federalberghi, Farruggio: “Avanti con fiducia e trovare nuove opportunità”

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L’anno che sta per concludersi è stato complessivamente positivo e dà molta fiducia alle prospettive per il 2018. E’ quello che emerge dall’Assemblea degli auguri di Federalberghi palermo che si è svolta a Palermo e che ha tratto un bilancio del lavoro svolto dalla Federalberghi nel 2017. Presenti anche il vice sindaco Sergio Marino e l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro.

“Dobbiamo guardare avanti con fiducia – ha affermato Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi Palermo – e trovare nuove opportunità anche dai segnali che ci provengono dai flussi turistici che quest’anno sono stati in aumento e dalle previsioni pare ci possa essere una crescita anche nel 2018. Credo che questo momento debba essere vissuto e colto con grande attenzione, come un’opportunità da consolidare, ma che ha bisogno di essere ancora maggiormente rafforzato attraverso una serie di interventi strutturati della politica affinché questi flussi possano diventare costanti e sempre più diluiti nei vari mesi dell’anno. Siamo giunti ormai a pochi giorni da quel 2018 tanto atteso – ha aggiunto Nicola Farruggio – nel quale la città di Palermo sarà capitale della cultura italiana, nonché sede, per ben cinque mesi di Manifesta12, biennale internazionale dell’arte contemporanea, ed ancora non ci è dato sapere, a tutti noi operatori della ricettività, nulla o quasi, su cosa accadrà. Per il turismo che ha necessità di programmazione, ciò è inconcepibile. Ad ogni modo ci auguriamo che questo 2018 possa consacrare la città di Palermo come contenitore culturale di livello internazionale, generatore di altrettanti processi d’incoming”.

“La stessa crescita dello scalo di Palermo – ha proseguito Farruggio – ci consegna ulteriori segnali di una destinazione che ha bisogno di continuare a potenziare la sua raggiungibilità in termini di tratte e soprattutto di costi. Il desiderio di Sicilia è tanto ma non sempre questo desiderio può diventare fattibile e sostenibile come avviene per altre destinazioni del mediterraneo. Palermo, deve mettere a regime, e soprattutto a reddito, tutto il suo potenziale artistico ma lo stesso vale per l’intera Sicilia in generale. Si deve vincere la concorrenza mediterranea – ha concluso Farruggio – entrando a pieno titolo tra i circuiti delle città d’arte con un nuovo approccio di città turistica e non di una città di turisti per ritrovare il giusto valore ed il target di turismo che merita.”

“Gli spot tematici non devono morire spot – ha affermato Toto Cordaro – Confrontiamoci con l’assessore Pappalardo e creiamo una cabina di regia che incroci il turismo con i beni culturali per programmare, avere risposte reali, questa è la strada vincente per destagionalizzare. Mettiamo da parte le strumentalizzazioni e le credenze politiche personali ed uniamoci per dar vita ad un unico progetto che porti qui in Sicilia molti più cervelli e più volontà”.

“Confermo la mia totale disponibilità nel creare un ponte di comunicazione tra Comune e Regione – ha affermato Sergio Marino – è necessario lavorare e dialogare insieme. Come comune di Palermo stiamo puntando molto alla ripresa della Fiera del Mediterraneo per cominciare a puntare seriamente sul turismo congressuale e alla riqualificazione delle coste. Tutto finalizzato a rendere appetibile questa città 365 giorni l’anno”.

Dal nazionale invece dati e progetti sono stati comunicati dal direttore Federalberghi Alessandro Nucara che ha presentato “Il turismo lavora per l’Italia” un grande progetto di 80 proposte per migliorare il turismo, raccolte da tutte le associazioni nazionali. Un contributo importante che presto si presenterà agli schieramenti politici. “Le statistiche ufficiali ci aiutano a leggere i fenomeni ma alcuni numeri reali non appaiono – ha detto Nucara -. Contiamo in Italia 420 milioni di presenze. Ogni anno però per il ministero del turismo sono 1 miliardo. Quindi 600 milioni dove sono? La domanda mondiale comunque cresce e si stima che entro il 2020 si arriverà a 2 miliardi. Su 8.000 comuni in Italia, Palermo è al 42° in Italia e 2° per il Mezzogiorno dopo Napoli con 1,2 mil di presenze ma ancora per le potenzialità di questa città c’è molto lavoro da fare”.

“Ci attendiamo un nuovo approccio responsabile e coevo con il nuovo scenario – ha concluso Farruggio – che impone sempre più professionalità e conoscenza di un settore che, come dimostrano i fatti, resta l’unico in grado di far fare quel cambio di marcia ad un sistema economico ancora troppe volte mortificato”.