Bagheria, anche il Pd di Faraone al sit-in contro l’ecomostro comprato dal sindaco Cinque

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“Saremo sabato a Bagheria, parteciperemo al sit-in di Legambiente, perché l’ecomostro deve essere abbattuto. Altro che hotel a “Cinque Stelle”, Bagheria, la Sicilia tutta deve tornare ad ammirare il mare. #AvantiSicilia!”. Così su Facebook il segretario regionale del Pd Sicilia, Davide Faraone, annuncia la partecipazione dei dem al sit-in indetto da Legambiente Bagheria per chiedere l’abbattimento dell’ecomostro del Sarello-Aspra-Bagheria, acquistato all’asta da una società di cui fanno parte il sindaco di Bagheria autosospeso dal M5S, Patrizio Cinque, e la deputata pentastellata, Caterina Licatini, componente della commissione Ambiente alla Camera, con l’obiettivo di trasformarlo in struttura ricettiva.

“C’è un sindaco grillino a Bagheria – scrive Faraone -, la Baarìa di Peppuccio Tornatore, di Renato Guttuso e di tante bellezze artistiche e culturali, che ha comprato insieme alla parlamentare nazionale M5S, Caterina Licatini, componente della commissione Ambiente alla Camera, un ecomostro in riva al mare, proprio nella sua città, quella che amministra. Si è aggiudicato all’asta uno scheletro di cemento che per decenni ha deturpato la costa, ha voltato le spalle a un litorale straordinario per bellezza e storia. Da imprenditore, naturalmente, attraverso una società i cui soci sono tutti pentastellati. Tutti imprenditori. O prenditori, come piace dire al viceministro Di Maio. Vogliono trasformare l’ecomostro in albergo, naturalmente a 5 stelle. Al diavolo il bene comune, l’ambiente, la legalità, l’onestà. E chissenefrega!”.

A ottobre Faraone ha presentato un’interrogazione urgente. “Abbiamo anche chiesto all’Anticorruzione di valutare l’ipotesi di conflitto di interessi di Cinque e della deputata Licatini soci di Nuova Poseidonia, la società che si è aggiudicata l’ecomostro di Aspra”, conclude il segretario dem della Sicilia.