Bagheria, parla il sindaco Patrizio Cinque: “Fiducia nella magistratura, sono sereno”

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Dopo le indiscrezioni sulla possibilità di rinvio a giudizio per il sindaco pentastellato di Bagheria Patrizio Cinque e dopo le dichiarazioni dei suoi legali, in mattinata, ecco in serata che è arriva la nota in cui il primo cittadino decide di parlare ed anche i suoi avvocati Antonio Di Lorenzo e Vincenza Scarina puntualizzano alcune cose.

A seguito dell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari della procura di Termini Imerese il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, dice: “Mi limito ad una breve dichiarazione relativa all’eventuale rinvio a giudizio, dico eventuale in quanto nonostante l’avviso di conclusione indagini, per i miei avvocati non è da escludere una possibile archiviazione, potrebbe essere nel suo impianto accusatorio modificato, o addirittura ridotto nei capi di imputazione. Di conseguenza, qualunque mia dichiarazione viene demandata al tempo in cui vi sarà un rinvio a giudizio. Ad oggi, non posso che esprimere e manifestare tutta la mia fiducia nella magistratura e rimango sereno perché fermamente convinto della mia innocenza. Sono sereno perché so di aver agito sempre per il bene della mia città”.

Anche gli avvocati Antonio Di Lorenzo e Vincenza Scardina si esprimono sul procedimento che vede coinvolto, tra gli altri, il sindaco Patrizio Cinque: “Lo stupore, già espresso, per la decisione della Procura consegue all’esito positivo dell’interrogatorio di garanzia reso dal Sindaco, il quale ha indotto il Giudice alla revoca della misura cautelare. In particolare, lo stupore trova fondamento nel fatto che già in sede di applicazione della misura cautelare il GIP non ha ravvisato alcun indizio di reato circa la contestazione di turbativa d’asta, concernente l’affidamento del servizio raccolta rifiuti nel Comune di Bagheria. Invero, l’accusa relativa al suddetto capo d’imputazione appare del tutto superata dalla copiosa produzione documentale prodotta in sede di indagini, dalla quale si evince l’assoluta insussistenza del reato in parola (capo 1 dell’avviso conclusioni indagini). Sempre in tale direzione, l’avviso conclusioni indagini relativamente a tutti i capi di imputazione, appare non corroborato da alcun elemento probatorio rilevante. Infatti, anche per questi la difesa del Sindaco ha prodotto documentazione utile ad una diversa determinazione della Procura, ovvero una richiesta di archiviazione, la quale appare logica conseguenza del brillante e completo interrogatorio reso dal dottor Cinque e dalla produzione di numerosi documenti a sostegno della tesi difensiva, in tale sede. Per tali ragioni, si resta fiduciosi circa l’esito del procedimento”.