Bagheria, rinasce “Cittadella Guttuso”: 1500 opere tra arte e hi-tech

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Da Giuseppe Tornatore a Pif, sino all’attore Francesco Scianna e a numerose altre personalità della cultura e della politica. Tutti per l’omaggio al maestro e per molto di più. Dopo un anno e mezzo di chiusura per ristrutturazione, oggi, infatti, e’ il giorno della riapertura al pubblico del complesso monumentale di Villa Cattolica, a Bagheria.

Non in un giorno qualunque, ma nel 105esimo anniversario della nascita del pittore Renato Guttuso, al quale e’ dedicato l’omonimo Museo e che nel giardino di Villa Cattolica riposa. Un grande evento, come grande è il prestigio del complesso monumentale e del Museo, testimonianza del profondo legame dell’artista con la sua città natale. Un Museo più tecnologico e accessibile, una nuova pavimentazione esterna, un nuovo impianto di illuminazione, un ascensore, delle postazioni touch screen e un sistema di rilevazione delle polveri e delle temperature all’interno delle stanze. Un’operazione di restyling resa possibile grazie al progetto cofinanziato dall’Unione europea. Tutto per cogliere ed esaltare maggiormente le potenzialita’ di un fiore all’occhiello della citta’, visitato negli anni da due milioni e mezzo di persone.

Sono 1.500 le opere esposte, tra dipinti, disegni e sculture non solo di Renato Guttuso, ma anche di altri protagonisti del panorama artistico del XX secolo. E poi le altre sezioni, come quella sul cartellonismo cinematografico, sulla pittura di carretto, sulla fotografia. Un percorso museale arricchito ulteriormente dalle donazioni di altri artisti o da acquisizioni.

“Una sfida importantissima per tutta la citta’ di Bagheria – sottolinea il sindaco Patrizio Cinque. Il Museo Guttuso è l’oracolo della cultura bagherese, da cui deve partire la rinascita culturale della citta'”. Nulla è lasciato al caso. Neppure la scansione dei tempi di questa speciale giornata: alle 17 il taglio del nastro; alle 19 l’ingresso aperto al pubblico; alle 21.30 i giochi d’artificio, segno del tributo-tripudio nel nome della cultura.

“Abbiamo lavorato duramente – spiega l’assessore alla Cultura Romina Aiello – per restituire, al complesso monumentale di Villa Cattolica e a Bagheria tutta, il prestigio che meritano. Questo non è un punto di arrivo, semmai è il punto di partenza verso una nuova vita del Museo Guttuso”.

“Non si tratta semplicemente dell’allestimento di una mostra – spiega Dora Favatella Lo Cascio, già direttrice del Museo Guttuso – ma dell’allestimento di un museo intero”. Occasione anche per il ‘lancio’ del nuovo logo della città di Bagheria, frutto di uno studio storico-iconografico a cura di Alessio Manna, bagherese, studente dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.