Barcellona Pozzo di Gotto: tragedia familiare, un pasticciere uccide la moglie e si impicca

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Il programma preciso e dettagliato: ha ucciso la moglie, si è suicidato e 4 mila euro in contanti nell’appartamento per pagare il funerale. I soldi sono stati trovati dai carabinieri accompagnati da un biglietto in l’uomo aveva scritto che la somma era destinata alle spese per i funerali. 

Nicola Siracusa, 53 anni, pasticciere di mestiere, nel pomeriggio di un venerdì di luglio ha deciso che era giunto il momento di farla finita sia per la moglie Maria Carmela Isgrò, di 48 anni, che avrebbe strangolato, che per lui, trovato impiccato.

La tragedia a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, è stata scoperta grazie a una segnalazione della sorella della vittima, che teneva la loro bambina ed era preoccupata, perché non riusciva a rintracciare la donna da mercoledì e aveva notato la presenza della sua auto in garage. I carabinieri sono poi entrati in casa di Maria Carmela Isgrò con una copia delle chiavi affidata a un’amica. Nel garage gli agenti hanno trovato l’uomo impiccato ad una corda e nell’appartamento la donna a terra che non presentava segni sul corpo provocati da armi o altro, ma sul collo segni di strangolamento.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo al culmine di una lite ha ucciso la donna, impiegata del comune del Longano. I due, separati legalmente e con una figlia di 10 anni, vivevano nello stesso stabile, in via Modica, ma in piani diversi. La donna anche in passato aveva denunciato maltrattamenti. Sulla tragedia le indagini in corso della Polizia.

“Era una persona amabile e apprezzata”, ha detto il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, ricorda Maria Carmela Isgrò. “La conoscevo – ha detto – da tre anni. Lavorava al Ced del Comune. Era un’impiegata seria e responsabile. Sono sgomento, come tutta la città, per una tragedia che pone un tema sempre più frequente: quello della violenza familiare e nei rapporti interpersonali. E non sono parole rituali”.