Beni confiscati, la Regione vuole acquisire clinica “Villa Teresa” di Bagheria

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A 14 anni dalla confisca per mafia, la Regione vuole acquistare la clinica Villa Teresa di Bagheria. Il gioiello della Radiodiagnostica e dell’Oncologia privata siciliana, scrive Repubblica Palermo, era un polo d’eccellenza capace di drenare rimborsi pubblici fino a dieci volte superiori rispetto al tariffario regionale. Dopo l’arresto e la condanna per mafia del suo fondatore, il ras della sanita’ privata Michele Aiello, e’ diventata il simbolo dello spreco e della malapolitica che va a braccetto con l’imprenditoria mafiosa. Per acquistare l’intero immobile la Regione mette sul tappeto tra i 25 e i 28 milioni di euro.

La trattativa con l’Agenzia dei Beni confiscati è alle battute finali. A luglio l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, ha presentato la manifestazione di interesse per l’acquisto. La settimana scorsa, durante un incontro in prefettura, è stato segnato il percorso che dovrebbe far diventare pubblica la struttura che da quasi 5 anni ospita anche il centro ortopedico gestito dal Rizzoli di Bologna.