Berlusconi nomina Gianfranco Miccichè commissario di Forza Italia: il ritorno del pupillo per rimettere in sesto un partito spaccato e ai minimi storici

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La notizia è arrivata a ora di pranzo con una nota di Forza Italia: Gianfranco Micciché è stato nominato commissario di Forza Italia in Sicilia dal presidente Silvio Berlusconi che ha anche scelto Elisabetta Gardini come commissario in Trentino Alto Adige, Nunzia De Girolamo come commissario in Molise e Giuseppe Moles, commissario in Basilicata.

Il senatore Vincenzo Gibiino, scrivono da Forza Italia, vanno i ringraziamenti per l’eccellente ed appassionato lavoro svolto nell’incarico di coordinatore di Forza Italia in Sicilia, ed è chiamato ad una collaborazione diretta con il Presidente Berlusconi”.

“Ho sempre rispettato le decisioni del presidente Berlusconi, di cui ho grande stima”. Vincenzo Gibiino ha appena lasciato l’incarico di coordinatore regionale di Fi in Sicilia e commenta all’Adnkronos la nomina di Gianfranco Miccichè a commissario. Reduce da un colloquio a palazzo Grazioli con il Cav, il senatore azzurro non sembra sorpreso e ribadisce la ”grande stima” nei confronti dell’ex premier, che gli ha promesso, come precisato da una nota ufficiale diffusa alla stampa in tarda mattinata, una ”collaborazione diretta”. ”Sì, lavorerò con il presidente Berlusconi ma non posso dire nulla. Questa collaborazione diretta riguarderà i futuri assetti del partito, non aggiungo altro”. Gibiino si toglie qualche sassolino dalla scarpa, senza citare nessuno: ”L’obbligo di tutti è seguire le direttive del coordinatore regionale, ma negli ultimi tempi alcuni non hanno adempiuto a questo obbligo, non per esigenze di natura personale ma di posizionamento politico. C’e’ chi vuole dar vita a un patto del Nazareno 3, in salsa siciliana, e chi, invece, come il sottoscritto, punta a costruire un centrodestra forte”.

Da tempo numerosi parlamentari siciliani, come Stefania Prestigiacomo, avevano manifestato la loro insofferenza verso la gestione Gibiino sul territorio e il commissariamento era nell’aria da settimane. Il nome di Miccichè è circolato all’ultimo momento, prima si era parlato anche di Salvatore Cicu come possibile coordinatore. Gibiino difende il suo operato e ricorda l’esperienza sul campo: ”Sono sempre stato coordinatore provinciale di Fi in Sicilia, prima con Miccichè, poi con Alfano e poi, con il Pdl, insieme a Castiglione e Misuraca. Ho lavorato con lealtà, sono una persona corretta, ho sempre rispettato le nomine del presidente Berlusconi e l’ho fatto anche questa volta, lo ringrazio per la sua fiducia. Dobbiamo rilanciare Fi sul territorio, questa è la priorità”.

La candidatura di Gianfranco Micciché a presidente della Regione, tre anni fa, sbarrò la strada alla sicura vittoria di Nello Musumeci (25,7% con oltre 521 mila voti), sconfitto da Rosario Crocetta (30,4%), proprio perché al pupillo del Cavaliere arrivò il 15,4% delle preferenze, oltre 312 mila voti. Oggi evidentemente Micciché ha cambiato idea sul suo passato visto che dopo la nomina ha affermato: “Forza Italia in Sicilia sarà il partito anti Crocetta per eccellenza per poter risarcire alla Regione il prezzo che ha pagato in questi anni”.

E’ pieno di buona volontà per dare una “svolta” al partito, Gianfranco Micciché, 61 anni, appena nominato commissario da Silvio Berlusconi. Certo sono lontani i tempi di quel 2001 che gli valsero il soprannome di “mister 61 a 0” perchè da coordinatore di Fi nell’isola fece vincere al suo partito tutti i collegi uninominali. Un successo che lo portò a essere nominato vice ministro dall’allora premier Berlusconi. Poi da allora vari incarichi da deputato e di componente del governo fino alla mancata elezione alle scorse consultazioni per il rinnovo del Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia insulare, nonostante i 51 mila voti ottenuti.

“Sono grato a Berlusconi – afferma – e sono sono pronto a dare il massimo del mio impegno. Sono convinto che una prima cosa da fare sarà quella di rincollare i cocci rotti all’interno del partito”. Un’azione che condurrà senza distrazioni, promette. “Starò molto a contatto con il territorio quotidianamente – assicura – non avendo attualmente incarichi parlamentari”.

”Calati juncu ca passa la china…”. Gianfranco Miccichè cita un vecchio proverbio siciliano per commentare il suo ritorno in Forza Italia da protagonista. L’ex ministro allo Sviluppo del Berlusconi ter e fondatore con Marcello Dell’Utri del movimento azzurro isolano nel ’94 si paragona a un giunco. ”Sono riuscito a non farmi spezzare – dice Miccichè all’Adnkronos – sono stato sereno due anni, ho aspettato che passasse la piena e Berlusconi mi ha richiamato. Cosa che senza dubbio mi ha fatto molto piacere e ho accolto con grande soddisfazione”. Miccichè ricorda i fasti del passato, il 61 a 0 del 2001, e indica la ricetta per risollevare un partito che oggi appare balcanizzato: “Allora il 61 a 0 è stato un gioco, paragonato alla situazione attuale, in cui sarà già problematico portare a casa 10-15 parlamentari… Però in questi anni – spiega – ho continuato ad ascoltare la gente e so che serve una iniezione forte di entusiasmo, che io sono pronto a dare. Sono convinto che Fi si riprenderà alla grande”.

Miccichè non ha dubbi: “Forza Italia potrà tornare ad essere protagonista della riunificazione del centrodestra, a partire dalla Sicilia dove è più difficile che a livello nazionale, dove ci sono solo Lega, Fi e Fdi. In Sicilia, invece, c’è l’ex Polo delle libertà, suddiviso in tanti rivoli e piccoli partiti, che vanno riascoltati uno per uno. Occorre ridare loro il giusto peso, perché solo così possiamo immaginare la creazione di un progetto comune per la Regione e l’Italia”.

“Berlusconi e i dirigenti nazionali del partito stanno discutendo per proporre percorsi capaci di rilanciare l’azione politica e vincere le prossime competizioni elettorali. L’ipotesi di una nomina del senatore Gibiino a coordinatore nazionale per il Sud è al vaglio così come altre; è autorevole ma non sappiamo quali saranno le decisioni di Berlusconi. In una logica di unità e di redistribuzione equa e proficua di ruoli si può arrivare a una sintesi per dare una spallata al governo nazionale e regionale”. Lo ha detto ai cronisti il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone. “Gianfranco Micciché – ha aggiunto – penso che abbia la giusta e necessaria autorevolezza e determinazione per rafforzare un percorso di opposizione e di costruzione di un centro destra che la prossima volta sia vincente”.

I parlamentari di Forza Italia, Alicata, Gallo, Mauro Prestigiacomo e Scoma, esprimono apprezzamento a seguito della nomina di Gianfranco Micciché a commissario regionale di Forza Italia in Sicilia. I parlamentari rivolgono congratulazioni a Micciché, gli augurano un proficuo lavoro e affermano: “La sua nomina a commissario regionale di Forza Italia rappresenta l’attesa e auspicata occasione di svolta e di rilancio del partito in Sicilia. L’esperienza, le capacità organizzative e politiche di Micciché compenseranno sicuramente quanto fino adesso è mancato alla gestione di Forza Italia in Sicilia, ovvero la presenza nel territorio, l’organizzazione e il radicamento del partito, e il contatto con la base, i dirigenti del partito e gli elettori”.