Berlusconi vuole Armao governatore, Miccichè pronto a spaccare ancora il centrodestra: “”Potremmo andare da soli al voto”

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gaetano armao

Voglio fortissimamente voglio Gaetano Armao. Silvio Berlusconi e Gianfranco Miccichè romperanno gli indugi probabilmente questa settimana per battezzare il loro candidato governatore della Sicilia. Un candidato di Forza Italia, con una lista di autonomi ad appoggiarlo, quella dei Sicilianiindignati. L’ex Cavaliere vuole soltanto lui, il Professore del centrodestra, l’oppositore più duro del governo Crocetta negli ultimi cinque anni. E Armao, del resto, non ha fatto mistero che di ticket con Nello Musumeci non ne vuol sentir parlare.

“Io non cerco mediazioni al ribasso – ha detto Armao-. Quello che mi interessa è lavorare per la mia terra. Da gennaio ho messo in campo la mia proposta e non sono interessato alle alchimie della politica. I ticket non mi appassionano.Non cerco passaggi e non sono interessato a strapuntini o mediazioni”. Armao, che a quanto pare ha folgorato con la sua grande capacità dialettica e con la sua formidabile preparazione sui temi di politica economica Berlusconi (che sentirebbe ogni giorno) ha aggiunto: “Sono onorato della stima del Presidente che passa attraverso l’idea che sia ancora possibile realizzare per la Sicilia un grande progetto. Se ciò sarà possibile bene, in caso contrario continuerò a lavorare come ho fatto fino ad ora. Senza essere un parlamentare credo di essere stato in questi anni uno degli oppositori più integerrimi di Crocetta, come non hanno fatto altri parlamentari. Se l’idea è assumiamo Armao come vice-presidente, non mi interessa – sottolinea il Professore – . Non ho bisogno di assunzioni. Voglio continuare a svolgere la mia attività politica da uomo libero come sono”.

Berlusconi, dopo averlo conosciuto, lo ha detto a Micciché: “Armao è il migliore”. Il professore di diritto amministrativo  e avvocato cassazionista è la figura giusta per svoltare, per un ricambio reale di Forza Italia, in asse con il movimento Siciliani indignati, che ha come portavoce proprio Armao, molto gradito ai centristi moderati di Cantiere popolare di Saverio Romano.

“Potremmo andare da soli al voto, come nel ’94”, ha detto sabato pomeriggio il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a Rainews24, in merito alla scelta del candidato alla Presidenza della Regione. “Potremmo ripetere la stessa esperienza”, ha aggiunto Miccichè, che per compattare la coalizione di centrodestra aveva proposto un ticket tra Nello Musumeci e Gaetano Armao. “Ogni autocandidatura è sbagliata – sottolinea -, ma stavamo per raggiungere un’intesa. Ma per vincere ci vuole una coalizione larga. Sono a stretto contatto con Berlusconi, che sarà in grado di prendere la decisione migliore”, ha detto Miccichè.

Dunque, Gianfranco Miccichè è pronto a spaccare ancora una volta il centrodestra, Armao non vuol fare il vice di Musumeci, ma è certo che dall’entourage di Nello Musumeci, che ha incassato il sostegno di Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Udc di Cesa, fanno sapere che il candidato di #DiventeràBellissima non ha mai pensato di farsi da parte. Anzi, va avanti lancia in resta ogni giorno incontra decine di persone e girerà tutti i comuni siciliani. I primi manifesti elettorali sarebbero già pronti per le affissioni.

Si profila, dunque, una nuova divisione nel centrodestra dopo quella che alla fine del 2012 portò Rosario Crocetta a vincere le elezioni. In questo caso, il Movimento 5 Stelle di Cancelleri, che ha ripreso il tour in giro per l’isola, ha una autostrada libera davanti a sé. Lo strappo non può che far male soltanto a tutti gli altri.