Blitz antimafia, guerra per la leadership nel Palermitano: 16 arresti

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operazione equilibri

Imponente retata antimafia nel Palermitano. Dall’alba i carabinieri di Monreale hanno fatto scattare un blitz nel territorio del mandamento di San Giuseppe Jato. Circa cento militari, con il supporto di unita’ cinofile ed elicotteri, in azione tra San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per catturare boss e gregari. L’operazione e’ stata battezzata “Monte Reale”.

Sono 16 le persone finite in manette. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Guglielmo Nicastro al culmine di indagini coordinate dai sostituti procuratori della Dda Francesco Del Bene, Siro De Flammineis e Amelia Luise. Per i magistrati, dopo la cattura del vecchio reggente, Gregorio Agrigento, il ruolo era passato a Ignazio Bruno, giovane in piena ascesa, intorno al quale si erano create delle divisioni all’interno del clan. Soprattutto tra la vecchia e la nuova guardia.

Dalle indagini, inoltre, è emerso come Cosa nostra investa in coltivazioni di marijuana per rimpinguare le proprie casse. Uno strumento di approvvigionamento di denaro che consente alla criminalità organizzata di far fronte alla crisi del racket, con sempre più imprenditori non disposti più a pagare il pizzo.

Nel corso dell’indagine è stata documentata in presa diretta la violenta reazione dei nuovi vertici nei confronti dei vecchi, accusati di avere violato ripetutamente le regole di Cosa nostra. In una sorta di guerra per la leadership all’insegna dei nuovi rapporti di forza e nel nome dei ‘principi mafiosi’. I particolari nel corso della conferenza stampa alle 10.30 al comando provinciale.