Blitz “Game over”, boss esportava in Usa: “Il pomodoro deve arrivare pure nei cogl… di Obama”. Gli arrestati

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“Dovete riempire New York di questa minchia di pomodoro”. Così parlava il “ministro dell’export” di Cosa nostra palermitana. In una conversazione intercettata nell’ambito dell’operazione “Game over” della polizia di Stato di Palermo, si sentono il boss e un insospettabile professionista pianificare le “strategie” di invasione del mercato Usa e di sviluppo del fiorente mercato di import-export di prodotti alimentari con gli Stati Uniti.

Ecco allora Francesco Nania, capo della cosca mafiosa di Partinico – socio occulto di Benedetto Bacchi, re dei giochi e delle scommesse online, coinvolto nel blitz – dialogare con Michele De Vivo, commercialista campano che fungeva da prestanome: “Ora io ci parlo e ci dico, senti io vi do il pomodoro a 17,50 a voi dovete riempire New York di questo pomodoro! Dovete riempire New York! Io ve lo do al prezzo del distributore, ma voi dovete riempire New York di questa minchia di pomodoro. Deve arrivare pure nei cogl…. del presidente Obama!”.

Più di 200 poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 31 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse e alla truffa ai danni dello Stato e stupefacenti.

Dalle indagini, è emerso un vero e proprio contratto tra Cosa Nostra palermitana e Benedetto Bacchi, imprenditore del settore dei giochi e delle scommesse, che era riuscito, con l’appoggio delle famiglie mafiose, a monopolizzare il settore e realizzare una rete di agenzie di scommesse abusive, piu’ di settecento in tutta Italia, capaci di generare profitti quantificati nell’ordine di oltre un milione di euro mensili. Parte di queste somme, tra i 300 e gli 800 mila euro l’anno, veniva poi distribuita all’organizzazione mafiosa.

Tra gli arrestati, spicca il nome di Francesco Nania, socio occulto di Bacchi e capo della famiglia mafiosa di Partinico, che, grazie alla complicità di Michele De Vivo, insospettabile commercialista campano che fungeva da prestanome, era anche riuscito a creare un fiorente mercato di import-export di prodotti alimentari con gli Stati Uniti.

E’ stata in parte ricostruita la movimentazione degli enormi flussi di denaro provenienti dal gioco illecito e posti sotto sequestro beni immobili, società e conti correnti bancari di pertinenza del citato imprenditore e di diversi altri soggetti che lo avevano coadiuvato nell’opera di riciclaggio, per il valore di diversi milioni di euro.

Sono state, altresì, chiuse e sequestrate, con l’ausilio delle Squadre Mobili territorialmente competenti, più di 40 agenzie di scommesse operanti in tutto il territorio nazionale con il marchio di proprietà di Bacchi. Tra gli arrestati, oltre a persone legate a Cosa nostra, con ruoli apicali, anche insospettabili professionisti funzionali agli interessi criminali di Bacchi. Alcuni indagati rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla produzione ed al traffico di stupefacenti.

Tra i destinatari delle misure, 16 si trovano in carcere, 7 ai domiciliari e 8 tra divieto di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel provvedimento figurano anche altri 29 soggetti indagati per associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse sportive ed alla truffa ai danni dello Stato.

Questo l’elenco dei destinatari delle misure cautelari: in carcere Benedetto Antonio Bacchi, 46enne di Palermo, (carcere); Salvatore Cusumano, 59 anni, di Montelepre; Michele De Vivo, 52 anni, di Ottaviano (Napoli); Antonino Pizzo, 48 anni, di Partinico; Maurizio Primavera, 42 anni, di Palermo; Giampiero Rappa, 50 anni, di Palermo; Francesco Nania, 49 anni, di Palermo; Giovanni Nicoletti, 68 anni, di Palermo; Gerardo Antonio Orvieto Guagliardo; Fabio Lo Iacono, 32 anni, di Partinico; Antonio Vincenzo Lo Piccolo, 57 anni, di Carini (detenuto); Antonio Lo Baido, 40 anni, di Palermo; Giuseppe Alessandro Lo Bianco, 51 anni, di Partinico; Francesco Lo Iacono, 38 anni, di Partinico; Sebastiano Vinciguerra, 58 anni, di Palermo; e Benedetto Sgroi, 43 anni, di Palermo.

Ai domiciliari Alessandro Bronzuoli, 41 anni, di Firenze; Marco Corso, 32 anni, di Partinico; Vincenzo Corso, 38 anni, di Palermo; Antonio Grigoli, 50 anni, di Borgetto; Devis Zangara, 46 anni, di Torino; Alfredo Cannone, 58 anni, di Partinico. Divieto di dimora per Francesco Lo Iacono, 42 anni, di Palermo; Giuseppe Marchese, 50 anni, di Partinico; Francesco Paolo Pace, 45 anni, di Palermo; Francesco Regina, 49 anni, di Partinico; Stefano Tognetti, 31 anni, di Partinico; Antonio Zichitella, 43 anni, di Marsala. Presentazione alla polizia giudiziaria per Giuseppe Gambino, 38 anni, di Palermoe Marco Cannatella, 54 anni, di Partinico.