Buone pratiche e governance per i siti Unesco siciliani: convegno a Villa Zito

I lavori al via venerdì alle 9: interverranno anche il sindaco Leoluca Orlando, nella sua qualità di presidente del Comitato di pilotaggio del sito Unesco Arabo-normanno, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana, Vittorio Sgarbi, Gianni Puglisi, presidente onorario Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e presidente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia

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Con i suoi 53 luoghi inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità, l’Italia è il Paese che ospita il maggior numero di siti Unesco. E più del 13% si trovano in Sicilia. Un tesoro immenso che va dai siti archeologici come la Valle dei Templi di Agrigento (il più “anziano”, nato nel 1997) o la Villa del Casale di Piazza Armerina, ai luoghi naturali – l’Etna o le isole Eolie -, agli itinerari come il Val di Noto, il cuore antico di Siracusa o il percorso arabo-normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, ultimo nato nella lista.

Luoghi che raccontano un’isola dalle mille e una sfaccettature, passata sotto più dominazioni, che ha visto alternarsi re normanni e viceré spagnoli, che ieri parlava arabo e oggi difende chi arriva sulle sue coste. Ma la lista dell’Unesco include 1.073 siti, 54 dei quali in pericolo.

Per la prima volta i responsabili dei siti Unesco siciliani si siederanno ad un tavolo con le istituzioni siciliane, ma anche con chi si occupa di valorizzazione. Tutto parte dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, dal Comitato di Pilotaggio del sito Unesco arabo-normanno e dalla Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese che organizzano “Patrimoni culturali e naturali. Siti Unesco: buone pratiche e governance”, convegno in programma venerdì 19 gennaio, nella sede della Fondazione Sicilia, a Villa Zito.

Al convegno, che si aprirà alle 9, interverranno anche il sindaco Leoluca Orlando, nella sua qualità di presidente del Comitato di pilotaggio del sito Unesco Arabo-normanno, il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Vittorio Sgarbi, Gianni Puglisi, presidente onorario Cniu (Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco) e presidente della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia.

A coordinare i lavori, Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione nazionale italiana Unesco. Uno degli obiettivi della conferenza è quello di approvare una dichiarazione programmatica comune per la valorizzazione di tutti i siti Unesco siciliani.