“Buonicuore”, i frollini del riscatto dal Malaspina ai supermercati

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Si chiamano “Buonicuore”, sono prodotti dagli ospiti del carcere minorile di Malaspina e si trovano già sugli scaffali dei supermercati Conad i biscotti simbolo del riscatto sociale dei giovani detenuti. L’iniziativa è nata meno di un anno fa  e ha messo insieme l’Istituto  penale per minorenni di Palermo, l’Opera Don Calabria, la Fondazione Zeno e l’Associazione nazionale magistrati. Lungo il suo percorso al progetto si è aggiunto il contributo di Legacoop e Conad Sicilia che hanno curato la parte relativa alla commercializzazione del frollino.

Il progetto nasce con il laboratorio “Cotti in Fragranza” gestito dalla cooperativa sociale “Rigenerazioni” Onlus che ha avviato un percorso di formazione professionale e recupero sociale dei detenuti under 18. Ad illustrare alla stampa l’iniziativa sono stati questa mattina nei locali dell’agenzia Italpress di Palermo, Michelangelo Capitano, direttore dell’Istituto “Malaspina”, Filippo Parrino della Legacoop, Giuseppe Mattina  dell’Opera Don Calabria, e in rappresentanza di Conad, Giovanni Anania  e Natale Lia (nella Foto in basso).

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I primi prodotti sfornati dal laboratorio dei giovani detenuti sono i biscotti “Buonicuore”, realizzate con materie prime di ottima qualità, aromatizzati al mandarino raccolto nei terreni confiscati alla mafia di Ciaculli, preparati con burro biologico e zucchero di canna Muscovado. Grazie al contributo di Conad i  frollini sono già sugli scaffali dei punti vendita dell’Isola. Il progetto prevede la diffusione dei “Buonicuore” su scala nazionale, in considerazione che si tratta della prima iniziativa del genere nata in Italia.

A lavorare nel laboratorio “Cotti in fragranza” sono quattro ragazzi divisi in due turni, insieme ad uno chef e due tutor. La capacità di produzione finora è stata di trecento chilogrammi di biscotti alla settimana. Quantitativo che andrà ad aumentare per potere mantenere una richiesta di mercato che si augura crescente. Lusinghieri finora i commenti di chi ha gustato il frollino, proposto in confezione da 300 grammi. Il progetto non prevede finanziamenti assistenziali, ma mira alla creazione di un’etica del lavoro e alla responsabilizzazione dei giovani che avranno così la possibilità di confrontarsi con il mercato.