“Burocrazia infinita” e a Capaci la spiaggia attrezzata pizzo-free non apre

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“Sconzajuoco quest’anno non aprirà. Un investimento troppo grande per noi e una montagna da scalare a mani nude, e di continuare a fare i Don Chisciotte non abbiamo voglia”. Con queste parole il comitato Addiopizzo ha annunciato sul proprio sito la mancata apertura, quest’anno, della spiaggia pizzo-free attrezzata a Capaci (Pa) e battezzata cosi in omaggio alla barca dell’imprenditore antiracket Libero Grassi.
 
“Innumerevoli le difficolà incontrate – prosegue la nota dell’associazione – illegalità diffusa, allergie alle regole, concorrenza sleale, burocrazia infinita, autorizzazioni che arrivano a stagione inoltrata e anche quest’anno a Capaci non andrà meglio, a vantaggio dei lidi privati. A queste condizioni i costi di gestione sono troppo alti. Si rischia di far passare un messaggio pericolosissimo: facendo tutto in regola non si riesce a spuntarla. E invece Addiopizzo prova ogni giorno a dimostrare il contrario: legalità e sviluppo economico possono e devono camminare assieme”.
 
“A Capaci un lungomare che è fruibile solo per un terzo – proseguono i volontari di Addiopizzo – Dopo il quarto lotto il regno dell’illegalità, dove vige la legge del più forte. Diverse casupole in lamiera che ricordano le bidonville brasiliane e sulla spiaggia delle porte realizzate con i pali dei divieti di sosta saldati tra loro e divelti dalla strada. Da anni gli amministratori si riempiono la bocca dicendo di puntare al modello San Vito Lo Capo, ma di fatto pochissime azioni concrete. Si potrebbe cominciare chiudendo la strada al traffico, assicurando dei mezzi di trasporto alternativi, assegnando le spiagge e curandosi anche dell’offerta culturale e non solo del denaro offerto”.