Bus turistici: la protesta sbarca a Roma, chiedono ristori e status di operatori

0
10

Il riconoscimento di operatori del turismo anche per ricevere le stesse misure di sostegno erogate per le agenzie di viaggio e i tour operator. Con queste richieste le associazioni bus turistici insieme con ‘AssoBus Italia’, ‘Uniti per L’Italia’ e con le principali sigle sindacali della categoria manifesteranno a Roma domani mattina intorno alle 10 in due punti della Capitale.

La protesta si svolgerà: in via XX Settembre, nelle adiacenze del Ministero delle Economie e Finanze, in piazzale Porta Pia, nello spazio compreso tra via Ancona e corso d’Italia, nelle adiacenze della sede del Ministero dei Trasporti. Il settore bus turistico racchiude oltre 25mila bus circolanti con un fatturato che supera i due miliardi e mezzo.

“Da una stima fornita da Isfort – spiega una nota – sono circa 30mila i dipendenti che prima della pandemia lavoravano con contratto stabile nel settore”. Oggi, la categoria chiede ristori adeguati per evitare la chiusura e la perdita dei posti di lavoro. “Solo per fare un esempio – prosegue la nota – per i bus scoperti, che fatturano 30 milioni di euro all’anno, sono stati stanziati 40 milioni di euro di ristori, mentre ai bus di Gran Turismo solo 50 milioni a fronte del fatturato di due miliardi e mezzo. Alla manifestazione aderiranno Abt 2020 Sicilia, Abt 2020 Campania, Assobus Italia, Acncc, Anitrav, Astra, Aziende riunite Toscana e Veneto, Finncc, Fion, Imprenditori turistici associati, Uniti per l’Italia e Anat.