Calcio, scontri a Messina lo scorso 21 ottobre: arrestati 5 ultras del Bari

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Cinque ultras del Bari sono finiti agli arresti domiciliari perché coinvolti negli scontri avvenuti con alcuni tifosi del Messina il 21 ottobre e con la polizia il 4 novembre 2017, nella città dello Stretto.

Il primo episodio si è verificato agli imbarchi della Caronte & Tourist: un piccolo gruppo di tifosi giallorossi, provenienti da una trasferta a Torre del Greco, venne aggredito dai supporter pugliesi fermi in attesa di imbarcarsi alla volta di Villa San Giovanni dopo avere assistito a una partita disputatasi a Marsala. Brevi minuti di guerriglia urbana, sedati dalla polizia presente sul posto, caratterizzati da reciproci lanci di fumogeni e bombe carta.

La polizia evitò il peggio facendo risalire i tifosi del Bari sul pullman e allontanando quelli messinesi. Il 4 novembre un gruppo di tifosi baresi, di rientro da Acireale e in attesa di imbarcarsi verso la Calabria, e’ sceso dalle auto in sosta alla ricerca dei supporter giallorossi e ha reagito all’intervento della polizia con bombe carta e lancio di oggetti che hanno causato il ferimento di tre agenti.

Ai domiciliari, su ordine del gip e dietro richiesta della Procura di Messina, sono finiti: Roberto Conese, 33 anni; Cristiano Ladisi, 36 anni; Nicola Sibillani, 25 anni; Vitangelo Spizzico, 35 anni; Marco Atzori, 26 anni. Atzori, originario di Genova, è poi finito in carcere perché durante la perquisizione domiciliare la Digos ha scoperto e sequestrato un chilo di hashish, un bilancino di precisione, una pistola giocattolo, tre proiettili e un tubo telescopico.