Cambio all’arcidiocesi di Monreale: da Albano arriva mons. Gualtiero Isacchi

0
63

Cambio ai vertici dell’arcidiocesi di Monreale. Papa Francesco, rende noto la Sala Stampa della Santa Sede, ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Monreale, presentata mons. Michele Pennisi e ha nominato arcivescovo di Monreale il mons. Gualtiero Isacchi, del clero della Diocesi suburbicaria di Albano, finora vicario episcopale per il coordinamento della pastorale ed economo diocesano. Pennisi, 75 anni, guidava la diocesi di Monreale ormai da 9 anni, e resterà a Monreale ancora per qualche tempo in attesa che don Isacchi possa prendere le redini della Diocesi.

Gualtiero Isacchi è nato il 7 settembre 1970 a Lecco. E’ entrato nel Seminario Minore dell’Arcidiocesi Metropolitana di Milano e successivamente nel Seminario Diocesano di Albano Laziale. Nel 1990 è entrato nel Seminario Filosofico-Teologico Internazionale Giovanni Paolo II a Roma, conseguendo il Baccalaureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Il 7 dicembre 1994 è stato ordinato presbitero, incardinandosi nella Diocesi di Albano.

Mons. Gualtiero Isacchi ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale di S. Eugenio I Papa (1994-1999); Direttore del Centro Diocesano Oratori e Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile (1997-2006); Direttore dell’Ufficio di Pastorale Vocazionale (1998-2000); Parroco di S. Eugenio I Papa (1999-2004); Membro del Consiglio Presbiterale Diocesano (dal 2003); Membro del Consiglio Pastorale Diocesano (dal 2004); Direttore del Seminario Vescovile (2004-2006); Direttore ad interim dell’Ufficio Comunicazioni Sociali (2005-2006). Dal 2006 finora è stato Vicario Episcopale per il Coordinamento della pastorale e dal 2010 Economo Diocesano.

“Vengo come pastore tra fratelli e sorelle – ha detto il nuovo vescovo in una lettera ai fedeli – vengo con molta trepidazione, consapevole che solo la grazia di Dio può colmare la distanza che intercorre tra la mia persona e il servizio che Lui stesso, attraverso la voce materna della Chiesa, ha voluto affidarmi. Confido nella misericordia del Padre – ha detto il nuovo Vescovo Isacchi nella lettera ai fedeli – Confido anche in voi, una Chiesa ricca di santità, che negli anni ha generato uomini e donne luminosi che ancora oggi, con la loro testimonianza, ci spronano a camminare insieme nella gioia del Vangelo. Vi chiedo particolare pazienza nell’accompagnare i miei primi passi. Avrò bisogno di tempo per conoscere e imparare, e intendo farlo mettendomi in ascolto dell’intera comunità. A cominciare da mons. Michele Pennisi, che saluto e ringrazio per la benevola accoglienza e paternità; lo ringrazio per l’esemplare sapienza con cui ha guidato, nello spirito del Concilio Vaticano II, la Chiesa a lui affidata. Saluto con deferenza il vescovo emerito Salvatore Di Cristina. Ricordo, nella mia preghiera, il defunto vescovo Cataldo Naro, di venerata memoria, insieme a tutti i pastori che nei secoli hanno guidato la Chiesa di Monreale. So di venire in una Chiesa “bella” il cui Duomo – ha chiosato – considerato ‘il più bel tempio del mondo’, è solo pallido riflesso'”.

“Accogliamo il mio successore mons. Gualtiero Isacchi della Diocesi di Albano, che servirà la nostra Chiesa nel nome del Signore con grande gioia e con gratitudine verso il Santo Padre Francesco. Il 26 aprile si sono conclusi i nove anni del mio ministero episcopale come Arcivescovo di Monreale . Questi anni hanno rappresentato per me un vero dono da parte del Signore Gesù , che mi ha dato il privilegio di partecipare alla sua missione a servizio del popolo santo di Dio e di poter celebrare nel nostro magnifico Duomo sotto lo sguardo accogliente del Pantocratore. In questo momento il mio pensiero commosso va ai confratelli sacerdoti e in particolar modo agli anziani e ai malati, ai diaconi permanenti, ai seminaristi, ai religiosi e alle religiose, ai ministri istituiti e di fatto, a tutti cristiani laici appartenenti alle varie associazioni, movimenti, confraternite e comunità che ho cercato di incontrare e valorizzare durante questi anni. In particolar modo penso alle centinaia di giovani che ho incontrato nelle scuole e in altre occasioni e alle famiglie che costituiscono le priorità pastorali per la nostra Chiesa”. Lo dice l’ex arcivescovo di Monreale Michele Pennisi in una lettera ai fedeli.