Canottaggio: Chianello al vertice del Comitato Sicilia al posto di D’Arrigo

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Giuseppe Chianello, socio della storica Società Canottieri Palermo, è stato è stato nominato commissario straordinario del Comitato regionale Sicilia della Federazione Italiana Canottaggio. Il provvedimento è del 12 marzo scorso, con delibera d’urgenza del presidente federale Giuseppe Abbagnale.

La nomina a commissario scaturisce dall’incompatibilità del presidente Lorenzo D’Arrigo, ratificata dalla Federazione Italiana Canottaggio il 30 novembre dell’anno scorso, a seguito della sua elezione nel consiglio della società Cus Catania.

“Mi occuperò di verificare le condizioni di nuove elezioni per costituire un nuovo comitato regionale e gestire l’attività tecnico-amministrativa relativo al canottaggio in Sicilia”, con questo impegno Giuseppe Chianello comincia questa nuova avventura di uomo di sport e per lo sport da sempre.

Il neo commissario Giuseppe Chianello è stato negli anni consigliere dello stesso comitato regione Sicilia, a partire dal febbraio 2003 (quadriennio olimpico 2001-2004) con allora presidente Andrea Vitale, attuale vicepresidente nazionale. Ha ricoperto, nel tempo, vari ruoli e in ultimo nel dimesso comitato (quadriennio olimpico 2017-2020) anche vicepresidente e segretario.

“Il momento attuale, caratterizzato dalle note problematiche legate all’emergenza sanitaria – dice Giuseppe Chianello – limita le possibilità di ricomposizione dell’assetto gestionale dello stesso Comitato Regione Sicilia, basti pensare al rinvio delle olimpiadi che ha vanificato, a livello mondiale, anni di preparazione e organizzazione delle varie Federazioni sportive. Punto nevralgico – aggiunge – sarà la tenuta finanziaria delle società remiere, inserite sì nel decreto “Salva Italia”, ma ferme e costrette al momento a perdere quei ricavi che scaturiscono da servizi ai soci, ricavi  che rappresentano buona parte del loro assetto economico”.

Ma Chianello, da uomo di sport “navigato”, è ottimista: “Da persone abituate a competere nello sport come nella vita, siamo sicuri di riuscire a superare questo momento che positivamente vede i nostri atleti continuare ad allenarsi da casa sotto il video controllo degli allenatori. Questa situazione indubbiamente fa perdere la specificità del gesto atletico ma di contro mantiene la base fisiologica e muscolare che consentirà loro, appena tornata la normalità, di riprendere a gareggiare sui campi di regata”.