Canottaggio: il sogno di Sara, atleta autistica, convocata in azzurro all’Internazionale Pararowing

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Sara Mormando, 18 anni, atleta tesserata con la Canottieri Palermo e con Vivi Sano Sport Adp, è stata convocata dal direttore tecnico della nazionale Francesco Cattaneo per partecipare alla 13/ma edizione dell’Internazionale Pararowing di Gavirate, in provincia di Varese, dal 17 al 19 maggio.

Si realizza un grande sogno per la giovane canottiera palermitana, disabile intellettiva a causa di una forma di autismo, che potrebbe portarla ai prossimi ‘Inas global games’, evento corrispondente alle Olimpiadi per disabili intellettivo-relazionali, che si svolgerà in Australia, in ottobre e al quale l’Italia parteciperà con la Fisdir, la Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivi relazionali.

Per Sara, studentessa al liceo artistico, con la passione per i fumetti Manga, è la prima volta assoluta tra gli atleti pararowing: fino ad oggi ha gareggiato a livello regionale e nazionale tra i normodotati, partecipando a due campionati italiani e ad un campionato italiano di fondo di categoria, con buoni risultati come i due argenti conquistati durante l’ultima gara regionale, a Naro.

Sara sarà in barca, nella categoria PR3ID (ID sta per atleti con disabilità intellettiva e relazionale, ndr) femminile assieme a Giovanna D’Ambrosio, Serena Giorgetti, Marta Sapia, Elisabetta Tieghi (Gavirate).

“Lo sport le ha cambiato la vita – dice il papà Gaetano -. Prima di fare canottaggio, Sara era una bambina pigra in modo incredibile. Poi, sei anni fa, alla Cala di Palermo, l’incontro con il canottaggio che l’ha aiutata a sentirsi uguale agli altri, nonostante il suo autismo. Il fatto che Sara sia riuscita a gareggiare per noi era impensabile – aggiunge il papà -, anche perché lei non ha capito subito che cosa fosse lo sport. Quando ha cominciato, non aveva compreso cosa c’era da fare. Ormai, Sara sa perché si allena e cos’è la gara. Per Sara è un traguardo molto importante, ha le idee chiare e si allena ogni giorno per migliorare e vincere. Vogliamo ringraziare gli allenatori benedetto Vitale e Alberto Russo della Canottieri Palermo”.

Sara ha una sorella più piccola, Giulia, anche lei autistica, “ma Sara – sottolinea il papà – è cosciente del suo ‘problema’ e lotta ogni giorno per essere come gli altri coetanei”. La sua seconda casa da anni è diventata la sede della Canottieri Palermo, alla Cala, e non perde un solo giorno di allenamento. “E’ inconcepibile per lei saltare una seduta, fa parte del suo schema mentale, dell’autismo, che non le consente di accettare facilmente un cambiamento, un imprevisto che la distolga da questo appuntamento fisso”, racconta papà Gaetano, il quale parla della sua famiglia come di una ‘una famiglia autistica’, e con coraggio combatte ogni giorno per far sì che quella delle due figlie sia una vita normale. “L’autismo è sempre, ogni minuto: a casa nostra si vive in funzione dell’autismo che condiziona qualsiasi cosa facciamo”, sottolinea Gaetano Mormando.

“Io amo il canottaggio, amo il mare, amo stare all’aria aperta – racconta Sara Mormando – lo sport per me è molto importante perché diventa un’occasione di crescita personale. Amo superare costantemente i miei limiti”.

Partiranno a breve le attività della scuola di avviamento all’atletica per bimbi con gap intellettivo di Vivi Sano Sport che segue, in questa disciplina sportive, giovani atleti con disabilità allenati da un altro tecnico federale, Francesco La Versa.

“Sara ha già vinto la sua gara più importante – commenta Daniele Giliberti, vice presidente della Polisportiva – Ha vinto nello sport e nella vita. Il raduno è un’ulteriore opportunità di crescita possibile grazie all’impegno costante, suo e di chi la circonda. Per noi è una grande soddisfazione. Il suo percorso iniziato nel 2013 grazie un nostro progetto di inclusione sociale e proseguito da un gran lavoro di preparazione fatto dalla Canottieri oggi trova il suo apice nell’attività agonistica con la Nazionale.’’