Cappadona, Agci Sicilia: “Potenziare servizi di accoglienza e di assistenza per minori migranti e disabili”

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I rappresentanti regionali della Alleanza delle Cooperative hanno incontrato i vertici dell’Assessorato regionale alla Famiglia, con i quali hanno affrontato alcuni temi molto delicati per l’intero comparto delle cooperative sociali. Oggetto di discussione la questione delle strutture di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati sia riguardo alla richiesta di proroga dell’ACI sul mantenimento degli standard strutturali ed organizzativi, che riguardo i costi di gestione dei minori stranieri in Sicilia.

Le centrali cooperative registrano una positiva apertura sull’accoglimento della  richiesta di proroga, accompagnata dall’impegno di aprire al più presto un tavolo di confronto tecnico sul Decreto Presidenziale n. 513/2017.

“I servizi di accoglienza e di assistenza sociale vanno necessariamente potenziati – ha commentato il presidente di AGCI Sicilia Michele Cappadona – dal momento che i fenomeni migratori, ma anche quelli di devianza e disabilità, non potranno che aumentare, secondo i trend registrati soprattutto negli ultimi cinque anni. Riguardo alla disabilità, è evidente che le risorse stanziate dalla Regione, già oggi, non sono sufficienti a coprire le necessità di oltre 2.200 disabili ospitati nelle comunità alloggio presenti nella nostra isola. Nutriamo molta fiducia nei confronti delle istituzioni regionali – ha sottolineato Michele Cappadona – il nuovo governo Musumeci sembra essere partito con il piede giusto, dimostrando attenzione nei riguardi delle persone che hanno difficoltà. Confidiamo che l’assessore Ippolito, ma anche il resto della giunta regionale guidata da Nello Musumeci, sapranno porre l’accento sulle questioni importanti”.

Evidenziata anche la necessità che la Regione si confronti con il Governo Centrale, affinché venga affrontata quella palese sperequazione tra la Sicilia, che accoglie quasi la metà dei minori stranieri non accompagnati ed il resto d’Italia, che determina un costo aggiuntivo insostenibile per le casse locali.

Rappresentata l’urgenza che, nell’annunciato processo di revisione della L.R. 22/86, si apra un confronto con le centrali che possa attualizzare la norma, adeguandola alle mutate condizioni di vita e di lavoro. In questo ambito sono state discusse anche le criticità mai risolte dei vari comparti come ad esempio quelle delle comunità alloggio per i disabili psichici o quella, anch’essa attuale, delle strutture di accoglienza per le madri in difficoltà. L’Alleanza delle cooperative auspica un costante coinvolgimento con l’amministrazione regionale, condizione necessaria per generare concreti risultati positivi per il settore.