Caso Nave Diciotti: la procura di Catania venerdì dovrebbe depositare gli atti su Salvini

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Potrebbe essere venerdì 2 il giorno della decisione della procura di Catania sull’inchiesta che vede indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per sequestro di persona in relazione al mancato sbarco dei migranti soccorsi lo scorso agosto dalla nave Diciotti della Guardia Costiera.

Anche se la procura, guidata da Carmelo Zuccaro, ha tempo fino a lunedì prossimo per decidere se chiedere al Tribunale dei ministri del capoluogo etneo l’archiviazione o il rinvio a giudizio per il titolare del Viminale. E, a quanto si apprende, già venerdì potrebbe formalizzare la sua decisione con il contestuale invio degli atti alle parti: il ministro indagato ed i migranti parti lese.

I magistrati catanesi hanno ricevuto gli atti dell’inchiesta dalla procura di Palermo, dopo che il tribunale dei ministri del capoluogo siciliano si era dichiarato territorialmente incompetente. Nelle motivazioni per le quali si è dichiarato incompetente, il tribunale palermitano scrive che nella prima fase della vicenda Diciotti, dal 15 al 20 agosto, “non sono stati commessi reati di alcun genere”.

Parole che sono state lette con soddisfazione dal ministro, che venerdì potrebbe quindi ricevere al Viminale una nuova missiva dai carabinieri inviati dalla procura catanese, analogamente a quanto avvenne con quella inviata il 7 settembre scorso dal Tribunale di Palermo che lo informava che era indagato e che aprì in diretta facebook. Dal momento in cui il Tribunale dei ministri di Catania riceve gli atti dalla procura avrà 90 giorni per decidere se archiviare o rinviare a giudizio il ministro. (ANSA)