Caso Saguto, Anm Palermo “indifferibile la questione morale”

0
16

La Giunta distrettuale dell’Anm di Palermo esprime “particolare apprezzamento per la tempestività con la quale il Collegio dei Probiviri dell’Anm, anche accogliendo la sollecitazione formulata nella mozione finale del congresso nazionale di Bari, ha avviato procedimento disciplinare, a norma dell’articolo 11 dello Statuto, nei confronti di cinque magistrati, coinvolti, a diverso titolo, nei gravissimi fatti relativi alla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo“.

 

“L’iniziativa, che si aggiunge e si affianca a quelle già avviate in sede giudiziaria, disciplinare e paradisciplinare, nell’ambito delle rispettive competenze, dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, dalla Procura Generale della Corte di Cassazione, dal Ministro della Giustizia e dal Csm – si legge in una nota – conferma, ancora una volta, che la Magistratura intende fare chiarezza, con la doverosa tempestività e con il necessario rigore, nel pieno rispetto delle regole e senza alcuno spirito corporativo, su ogni vicenda che, anche a prescindere dalla sua rilevanza penale, possa costituire motivo di discredito della funzione giudiziaria, esponendola ad un concreto rischio di delegittimazione e di perdita di credibilità”.

 

La Giunta Anm “rinnova il richiamo all’etica della funzione e ribadisce la centralità, autentica e non strumentale, della questione morale e la sua indifferibilità”.