Caso Shalabayeva, condannato a cinque anni il questore di Palermo Renato Cortese

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Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati nel processo, tra questi il questore di Palermo Renato Cortese.  La vicenda riguarda l’espulsione dal nostro Paese di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov. La donna venne rimpatriata nel 2013 con la figlia di 6 anni.

renato corteseLa sentenza dei giudici del Tribunale di Perugia è arrivata dopo otto ore di camera di consiglio. Alla lettura del dispositivo erano presenti in aula tutti gli imputati tra cui l’ex capo della Squadra Mobile di Roma e attuale questore di Palermo Renato Cortese e l’ex capo dell’ufficio immigrazione e ora al vertice della Polfer Maurizio Improta.

I giudici hanno condannato Renato Cortese, Maurizio Improta, e i due poliziotti Francesco Stampacchia, Luca Armeni a una pena di cinque anni di reclusione e all’interdizione perpetua dei pubblici uffici per il reato di sequestro di persona. Il giudice di pace Stefania Lavore è stata condannata invece alla pena di due anni e sei mesi di reclusione. Gli altri poliziotti, Stefano Leoni è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione mentre Vincenzo Tramma a quattro anni. Tutti gli imputati, ad eccezione del giudice di pace, sono stati condannati per sequestro di persona. Riconosciuti inoltre dai giudici anche diversi episodi di falso. Le condanne inflitte sono state superiori a quelle richieste da pubblico ministero nella requisitoria del 23 settembre.