Caso sorelle Napoli, gen. Gebbia: “Figlie di un capomafia e vittime di mafia, come figli di Provenzano”

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“Le sorelle Napoli sono figlie di un uomo indicato come capomafia e sono indicate come vittime della mafia. I figli del boss Provenzano, intercettati mentre erano nella loro cabina in una nave, si lamentavano della situazione in cui erano stati lasciati dal padre. Loro sono incensurati quindi anche a loro bisogna dare i fondi della Regione per i parenti di vittime della mafia”. Lo ha detto il generale dei carabinieri in pensione Nicolò Gebbia, assessore alla Cultura e Pubblica istruzione al comune di Mezzojuso, in provincia di Palermo, nella conferenza stampa al Noviziato dei Crociferi di Palermo per illustrare ciò che ha fatto il Comune nei confronti delle sorelle Irene, Anna e Gioacchina Napoli che hanno denunciato intimidazioni e minacce mafiose per cedere la loro azienda agricola.

L’assessore ha ribadito che in numerosi fascicoli investigativi Salvatore Napoli, padre delle tre sorelle, è indicato come capomafia di Mezzojuso raccontando anche alcuni aneddoti che riguardano l’uomo che è morto nel 2006. ”Voglio incontrare i figli di Provenzano – ha aggiunto – per dire loro che devono partecipare al lauto banchetto della Regione”.(ANSA)