Caso Totò Riina, il Siap Palermo: “Si può morire dignitosamente anche in carcere”

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“Si può morire dignitosamente anche in carcere”. A dirlo è Luigi Lombardo del Siap Palermo, il Sindacato italiano appartenenti Polizia. “Quando abbiamo fondato la pagina Facebook “presentazione del libro Riina jr – Stato di allerta permanente” , sotto forma di evento, l’avevamo fatto sotto la spinta emotiva forte dettata dalla ostentata e paventata presentazione del suo libro, che il figlio di Totò Riina avrebbe voluto fare a Palermo. La società civile si strinse attorno a questo moto di indignazione e protesta – dice Lombardo – Oggi abbiamo registrato una “apertura” alla possibilità che il noto mafioso, mandante di omicidi, stragi, estorsioni, intimidazioni, carneficine, mattanze e efferatezze varie a carico di servitori dello Stato e liberi cittadini, possa essere mandato a casa, poiché a nessuno dovrebbe essere negata “una morte dignitosa”.

Almeno così abbiamo letto nei giornali. Ebbene noi diciamo no, fortemente e decisamente no!”. Per il Siap “la morte dignitosa doveva essere assicurata e garantita alle centinaia di persone innocenti trucidate per mano mafiosa” E ribadisce: “Si può morire dignitosamente anche in carcere. L’allerta continua.. noi continuiamo”.