Castelbuono, alla rassegna “Giovedì Culturali al Chiostro” il nuovo libro di Antonio Fiasconaro

Pepito Abatino e Joséphine Baker, una favola d'altri tempi

0
29
Con il nuovo libro “LA PRINCIPESSA TAM TAM E IL SEDICENTE CONTE” (Nuova Ipsa Editore, 2020) il giornalista e scrittore Antonio Fiasconaro racconta la fantastica storia di Giuseppe (Pepito) Abatino, il palermitano che scoprì a Parigi e lanciò nel mondo dello spettacolo la splendida Joséphine Baker.
L’autore restituisce alla memoria la storia straordinaria di un personaggio palermitano che lavorando dietro le quinte ha contribuito al successo e alla immortalità della bella “Venere nera”. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento il sedicente conte di Calatafimi fece la sua fortuna e soprattutto quella della celebre soubrette afroamericana che calcò i palcoscenici di tutto il mondo.
Pepito Abatino e Joséphine Baker saranno protagonisti a Castelbuono (Palermo) giovedì 16 luglio 2020 alle ore 18,30 al Chiostro San Francesco di Castelbuono alla rassegna “Giovedì culturali al Chiostro”. 
«Da che mondo e mondo, di conti Max ce ne sono stati e sempre ce ne saranno. Imbroglioni, millantatori, arrampicatori sociali, arruffoni e perché no, anche eleganti ciarlatani. Non tutti sanno però chi effettivamente sia stato Giuseppe Abatino, detto Pepito, sedicente conte di Calatafimi, enigmatico personaggio vissuto a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.
Non tutti possono immaginare come dall’oggi al domani abbia fatto la sua fortuna e anche quella di una celebre soubrette afroamericana che calcò i palcoscenici di tutto il mondo, l’indimenticata Joséphine Baker.
Nel libro «La principessa tam tam e il sedicente conte» di Antonio Fiasconaro (Nuova Ipsa Editore, pagine: 128 con ill. b/n 14 euro, e-book 4,99 euro) se ne ripercorre la storia, «restituendo alla memoria la storia di un personaggio palermitano che operando dietro le quinte ha contribuito al successo e all’immortalità della bellissima principessa», afferma l’autore.

Finita la relazione con Georges Simenon, nella vita di Joséphine è già presente un altro uomo, un’altra importante figura maschile. Giuseppe Abatino, al contrario del famoso autore di gialli, non scrive romanzi né articoli giornalistici, è invece un avventuriero, un faccendiere, uno spaccone capace con il suo charme di scardinare le porte più importanti del mondo dello spettacolo parigino del tempo.

Nella storia tra Pepito e Joséphine c’è sempre il fantasma dello scrittore con la sua vecchia fiamma, si fa per dire, perché secondo le cronache i due, benché la storia fosse finita, continuarono clandestinamente a vedersi malgrado la presenza quasi ingombrante di Abatino e di Régine Rènchon “Tigy”, la prima moglie del giornalista belga.
Lo scrittore si toglie più di un sassolino dalla scarpa denigrando a dovere, con animosità, l’uomo che adesso sta accanto alla “sua” Venere nera. Georges intanto viene scoperto e lanciato da un editore di fiuto che pubblica Au pont des arches, il romanzo nel quale fa la sua prima comparsa il commissario Maigret. Da lì a poco si conclude, invece, la storia segreta, travolgente e clandestina tra il giovane cronista e la rampante e seducente ballerina creola. La loro storia d’amore finisce così com’è iniziata: di colpo. Simenon la definisce «un enfant sauvage lancé vers le monde», afferma Fiasconaro. (ANSA)
Tratto dalla prefazione di Mario Azzolini, giornalista Rai.
“…Antonio Fiasconaro ci ha fatto scoprire aspetti nuovi e poco conosciuti di una grande diva del secolo scorso, e la storia di un siciliano sconosciuto che ebbe un ruolo decisivo nella creazione del mito Joséphine Baker, il tutto sotto la luce sfavillante di una favolosa Parigi. Certamente La principessa Tam Tam e il sedicente conte desta curiosità e interesse per quella mitica epopea”.