Castelbuono: foto su Facebook di un asino coi rifiuti finito per terra e scoppia la polemica

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Una foto su Facebook di un asinello di Castelbuono, adibito alla raccolta dei rifiuti, caduto su un fianco per terra ha fatto scoppiare una polemica colossale. Una tempesta in un bicchier d’acqua a quanto pare. La foto postata ritrae un asinello sdraiato per terra carico di rifiuti organici. Su tutte le furie Enrico Rizzi, presidente nazionale del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali che ha minacciato denunce nei confronti del sindaco di Castelbuono per come tratta gli animali.

A Castelbuono dal febbraio 2007 la raccolta differenziata viene effettuata grazie all’ausilio di asinelli debitamente bardati per il lavoro. Una iniziativa che ha fatto il giro del mondo e che ha ottenuto il gradimento di quanti credono che ancora oggi questo animale possa dare un aiuto all’uomo senza inquinare, così come avrebbero fatto i cosiddetti “gasoloni” per la raccolta dei rifiuti.
Ma quella foto con l’asinello a terra ha mandato su tutte le furie Rizzi. “Sto chiedendo ai carabinieri – scrive Rizzi nella sua bacheca di Facebook – di sequestrare subito l’asinello vittima di evidente violenza, perché di questo si tratta. Ho anche appena telefonato al dirigente dell’assessorato della Regione Sicilia con competenza alla tutela degli animali per informarlo di ciò. Anche lui mi ha garantito un intervento nel giro di 48 ore. Denunceremo i responsabili e li porteremo in tribunale, ve lo prometto”.
Qualcuno addirittura ha scritto sempre attraverso i social al sindaco della cittadina: “Al di là del metodo assolutamente ridicolo perché forse ha dimenticato che il Medioevo è passato già da un bel po’ mi chiedo come lei possa permettere che un asinello stramazzi a terra come se nulla fosse senza che venga preso alcun provvedimento. Le chiedo di intervenire a stretto giro per impedire il ripetersi di maltrattamenti a danno degli animali. Mi riservo di informare amici e parenti affinché nessuno metta più piede nel suo Comune fino a quando questa crudeltà venga abolita per sempre”.
Immediata la replica da parte dell’amministrazione comunale. A rispondere è Dario Guarcello, assessore all’Ambiente con delega ai Rifiuti: “Noi maltrattiamo gli asini con due piedi e coccoliamo gli asinelli con quattro zampe – dichiara in modo ironico – salvo casi rari dovuti a problemi dell’animale, non mi risultano ci sia mai stato nessun asino a terra o un maltrattamento nei confronti degli stessi. Gli asini sono amati e coccolati da chi li accompagna lavorando con loro nei giorni designati ed inoltre sono coccolati da tutta la comunità castelbuonese. Hanno i loro orari e i giorni di riposo esattamente come i nostri lavoratori. Hanno le loro stalle per riposare e quando diventano vecchiotti vengono accuditi senza farli lavorare. Inoltre – sottolinea Guarcello – non giustificheremmo mai il maltrattamento di nessuna specie animale né tanto meno i nostri asini”.
Guarcello tra l’altro invita Rizzi a recarsi a Castelbuono per verificare di persona come vengono trattati gli asini-spazzini: “Non abbiamo bisogno di preavviso in quanto da tantissimi anni abbiamo inserito il progetto degli asini per la raccolta differenziata nelle strade del centro storico. Sono accompagnati da operatori con ex problemi di alcool, droga o giustizia che con lo stesso progetto hanno risolto i loro problemi, reinserendosi nella società con la dignità che solo un lavoro onesto può dare”.
“Mi spiace leggere quanto è stato pubblicato sui social – afferma il sindaco Mario Cicero – ma chi ha postato una foto vecchia almeno di dieci anni, non ha fatto altro che sparare stupidaggini sui nostri animali che invece vengono trattati bene. Gli asini hanno fatto la nostra fortuna. Anche la Cnn e tanti giornali al mondo si sono occupati da sempre della nostra iniziativa per la raccolta dei rifiuti. Il vero asinello è inciampato sul marciapiede e non è quello che è finito su Facebook. Noi, ci riserviamo di denunciare quanti discreditano i nostri asini e il nostro paese”.