Catania: fermati due scafisti, causarono la morte di 49 migranti chiusi nella stiva di un barcone

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traffico di migranti

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dalla Corte d’Assise di Catania nei confronti di due ventenni libici già attualmente detenuti. I due sarebbero gli scafisti responsabili della morte di 49 persone chiuse nella stiva del barcone su cui erano imbarcate per arrivare in Sicilia.

I due scafisti, in particolare, avrebbero impedito con violenza ai migranti che si trovavano all’interno delle stive di carico del ponte inferiore dell’imbarcazione di salire al ponte superiore, causandone la morte per asfissia. Il 17 agosto 2015, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Catania, i due scafisti libici insieme ad altri sei cittadini stranieri, furono fermati dalla Squadra Mobile, in collaborazione con militari della Guardia di Finanza.

L’imbarcazione su cui si trovavano i due scafisti era lunga circa 13 metri, ed era partita dalle coste libiche, venendo soccorsa il 15 agosto 2015 dalla nave “Cigala Fulgosi” della Marina Militare Italiana. A bordo del natante vi erano 313 migranti e 49 salme. La misura cautelare consegue alla sentenza di condanna in primo grado a 30 anni di reclusione emessa dalla Corte di Assise di Catania.