Catania: i tifosi rossazzurri piangono lo scomparsa del capo ultrà Ciccio Famoso

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Catania: grande commozione negli ambienti sportivi cittadini per la scomparsa di Ciccio Famoso, “Ciccio Falange”, storico capo degli ultrà rossazzurri, fondatore della “Falange d’assalto“. Era malato da tempo e nei mesi scorsi, con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, diverse tifoserie in tutta Italia gli avevano espresso vicinanza e partecipazione alle sue sofferenze. come riporta daniele lo porto nel suo articolo su siciliajournal.it.

Si è spento nella mattina di giovedì in ospedale. Migliaia i commenti di cordoglio e le attestazioni di affetto sui social. A portare l’ultimo saluto a Ciccio Famoso anche un gruppo di storici tifosi palermitani che hanno voluto onorare la scomparsa dell’uomo, oltre che del tifoso avversario.  Un minuto di silenzio e lutto al braccio: il Catania onorerà così la memoria di Ciccio Famoso, in occasione della gara con il Matera.

Tra i primi attestati la nota ufficiale del calcio Catania: “Ogni volta che un tifoso del Catania lascia questa terra, manca un po’ di quel sentimento stupendo espresso attraverso la passione sportiva: così è anche oggi, in un giorno molto triste per i nostri colori. Dopo aver lottato con coraggio affrontando una lunga malattia, si è spento Francesco Famoso, semplicemente Ciccio per tutti i catanesi: il Calcio Catania piange la scomparsa di un sostenitore sincero. Ovunque sventolerà la nostra bandiera e laddove i calciatori indosseranno la nostra maglia, Ciccio sarà sempre Famoso come il suo cognome: sarà così in memoria del suo esempio d’amore inesauribile e della sua presenza costante al fianco della squadra, della semplicità della testimonianza e degli slanci, dell’amicizia offerta a generazioni di tifosi. Un amore così grande come il tuo per il Catania, Ciccio, susciterà sempre la voglia di condividere: oggi condividiamo il dolore, da domani condivideremo il tuo ricordo, che ci spingerà a dare al Catania sempre il meglio e il massimo, come hai fatto per tutta la tua vita. Il Catania è con te”.

 Per quanto riguarda il recente mercato invernale, il club etneo ha ritenuto necessario una precisazione: Ciccio Lodi non è un opportunista, né tanto meno un traditore. Se ne sono dette tante, a caldo, appena si sono chiuse le liste di trasferimento, tra cattiveria e delusione, per il mancato ritorno del cecchino napoletano in rossazzurro.

Se ne parlava da tempo, complice anche una recente visita in città del centrocampista campano, che sembrava destinato a seguire i passi di Marco Biagianti e di Giovanni Marchese, tornati felicemente al loro passato, ma è andata diversamente. A riportare ordine e correttezza nella dinamica del “caso Lodi” ci pensa direttamente uno dei protagonisti dell’estenuante trattativa, l’amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco.

Intervenendo nella trasmissione radiofonica “Momenti rossazzurri”, Lo Monaco ha confermato – chiaro e tondo – che la volontà del calciatore era di tornare a Catania. “Con lui già da un mese avevamo sottoscritto il contratto che lo avrebbe messo a disposizione di Pino Rigoli, ma per concretizzarsi doveva risolvere il contratto con l’Udinese. La società bianconera, però – spiega lo Monaco – si è irrigidita: pretendeva che Lodi rinunciasse a una cifre consistente per essere libero di andare dove voleva. A questo punto l’accordo non si è trovato e non era possibile insistere. L’Udinese, a quanto pare, ha preferito tenersi e continuare a pagare un calciatore che non ritiene più utile al progetto”.

Anche se è mancato il “botto” finale le operazioni di mercato non possono che avere un bilancio positivo. L’anemico attacco, costituito da Paolucci e Calil, con un modestissimo contributo di gol in due nel girone d’andata, è stato irrobustito con l’arrivo di Tavares dal Catanzaro e Pzzebon dal Messina. Il primo ha già fatto vedere di che pasta è fatto nella partita d’esordio al Massimino contro la Reggina: gol con deviazione di prima intenzione e tanto lavoro in recupero per aiutare i compagni di centrocampo. Pozzebon esordirà probabilmente contro il Matera ed ha tutte le motivazioni per fare bene, oltre che le qualità tecniche.

Con Marchese e Badanzeddu dietro, Tavares e Pozzebon in attacco Pino Rigoli può trasformare la sua squadra in una formazione più coraggiosa e determinata e disposta diversamente sul terreno di gioco rispetto al tradizionale 4-3-3. Già qualche prova tecnica di cambiamento di modulo si è vista contro il Fondi e poi con la Regina: dai tre uomini in difesa alle due punte sostenuta a distanza ravvicinata da un trequartista, che potrebbe essere Mazzarani o Di Grazia, entrambi capaci di fare anche coppia con un solo attaccante di ruolo, qualora Rigoli non volesse impiegare contemporaneamente Pozzebon e Tavares. Schemi e movimenti saranno rodati in questi giorni: la preparazione è lunga perchè la prossima partita , sempre al Massimino, si giocherà solo martedì sera, dopo che era stata posticipata in un primo momento a lunedì, sempre in notturna, per la concomitante festa di sant’Agata. Tornando sul fronte mercato, non è detto che l’organico sia ancora quello definitivo perché è sempre possibile l’ingresso di due “over” purchè svincolati. Catania in campo, oggi pomeriggio a Torre del Grifo, in vista della sfida al Matera capolista: dopo una sessione di attivazione e prevenzione, “torello” di riscaldamento ed esercitazioni 6 vs 6 in fase di possesso palla. In chiusura, lavoro metabolico. Ivano Baldanzeddu in gruppo, programma differenziato per Domenico Di Cecco.

In vista della sfida a Matera, la preparazione proseguirà con una doppia seduta, sabato alle 14.30 e domenica alle 9.30. Lunedì, rifinitura e convocazioni. (daniele lo porto per siciliajournal.it)