Catania, il pm della Corte dei Conti: interdizione di 10 anni all’ex sindaco Bianco

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enzo bianco indagato

La Procura regionale Siciliana della Corte dei conti ha chiesto alla sezione giurisdizionale l’interdizione legale per 10 anni e la sanzione di 1,2 milioni di euro per l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco e la sua giunta comunale in carica tra il 2013 e il 2018.

Analoga richiesta è stata avanzata anche nei confronti dei componenti dell’allora collegio dei revisori di conti “per avere contribuito al verificarsi del dissesto finanziario dichiarato con deliberazione consiliare n. 37/2018”. “Dall’attività istruttoria è infatti, emerso, non solo l’omissione delle iniziative necessarie a fronteggiare le gravi irregolarità contabili e la rilevante crisi finanziaria in cui versava il Comune di Catania ma – si legge in una nota – anche una perdurante mala gestio nonché la palese e cosciente violazione dei principi di veridicità, attendibilità e universalità del bilancio, tutte cause che hanno determinato un ulteriore e progressivo aggravamento della situazione finanziaria dell’ente”.

“Avremo modo di fornire alla magistratura contabile puntualmente e rapidamente ogni elemento utile a dimostrare la piena correttezza dei comportamenti della mia Giunta. Ricordo che il Comune di Catania aveva dichiarato il predissesto nel 2012 sotto l’amministrazione Stancanelli per indebitamenti della precedente amministrazione”. Così l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha commentato la richiesta di interdittiva avanzata dalla Procura regionale della Corte dei Conti nei suoi confronti, della sua giunta e del collegio dei revisori di conti in carica tra il 2013 e il 2018.

“Ricordo che per cinque anni – ha aggiunto Enzo Bianco – abbiamo, con grandi sacrifici della comunità, evitato il dissesto, che sarebbe stato pagato dai creditori del Comune. Ricordo che, a parità di criteri contabili, il deficit del Comune non è cresciuto. Anzi. E sono false le affermazioni di segno diverso. Forniremo alla Corte prestissimo ogni utile elemento. La stessa Corte ci ha dato atto della efficacia delle azioni che abbiamo avviato in campo – ha detto Enzo Bianco – per esempio di spese del personale, di costi degli organi politici, di fitti passivi. C’è in me amarezza ma la piena consapevolezza dell’aver operato correttamente. Come sempre è stato riconosciuto nella mia lunga ed appassionata attività per la mia città ed il mio Paese”, ha concluso Enzo Bianco.