Cateno De Luca rompe gli indugi e si candida contro Musumeci e i partiti tradizionali

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Cateno De Luca si candida alla presidenza della Regione e sfida Musumeci e i partiti. L’ormai ex sindaco di Messina ha annunciato la sua decisione in una pirotecnica conferenza stampa all’Ars, alla presenza del deputato regionale di Sicilia Vera Danilo Lo Giudice.

“Uno che si dimette da sindaco di una città metropolitana pensate lo faccia per fare il secondo a qualcuno? Non esiste proprio. Non faccio nessun passo indietro” – ha esordito Cateno De Luca sgombrando il campo da ogni ipotesi di ripensamento.

Per l’ex primo cittadino della città dello Stretto “non si può continuare con una terra amministrata e comandata da una classe politica vicina ai 70 anni. Quali stimoli dovrebbe avere? Ci vuole una rivoluzione generazionale”. Un concetto che, ribadito più volte, allarga la forbice con le altre forze politiche. “Non sono più d’accordo – ha aggiunto – a delegare il futuro della Sicilia a una classe politica logorata, che non ha più nulla da dire alla gente, che vive una vita scollegata dalla quotidianità. Una classe politica politicamente sclerotizzata, che fa riunioni e sedute spiritiche”.

Stoccata anche nei confronti della Lega. “A Salvini l’ho detto chiaramente: solo uno è il battesimo, quello che riguarda la nostra cristianità. Questa logica che devi essere battezzato da qualcuno a Roma per fare il candidato è un metodo che io non accetto.
La partita si deve giocare qui” – ha ribadito. Infine l’annuncio, una mozione di sfiducia per Nello Musumeci da presentare in Aula alla fine di aprile. L’ennesimo colpo di teatro da utilizzare come elemento propagandistico in viste delle prossime elezioni regionali.