Cefalù, fuggono senza pagare la vacanza in hotel di lusso: 4 denunce

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Soggiornano in uno dei più rinomati alberghi di Cefalù, in provincia di Palermo, fuggendo dopo quasi una settimana di spese pazze senza pagare il conto con la scusa di un’improvvisa malattia di un familiare. Sono quattro le persone denunciate dalla polizia.

E’ successo all’Hotel Baia del Capitano in contrada Mazzaforno lo scorso agosto, e a lanciare l’allarme è stato il legale rappresentante della società che gestisce la struttura alberghiera. Le due coppie, accompagnate da due bambini, avevano lasciato un conto insoluto di più di 2.300 euro comprensivo di pranzi, cene, aperitivi ed extra consumati al bar.L’attività che ha portato al riconoscimento degli insolventi non è stata agevole, spiegano gli investigatori, poiché due di loro, all’atto del check-in, non avevano esibito alcun documento di riconoscimento.

Nel darsi ad una vera e propria precipitosa fuga, le due coppie palermitane si erano portate dietro le chiavi delle camere in cui erano state ospitate e avevano trascorso il soggiorno, non lasciando nulla che potesse permettere nell’immediato agli inquirenti il loro rintraccio.

Il soggiorno era stato prenotato con la formula “pensione completa” e prevedeva l’impiego di due camere, una doppia ed una quadrupla, quest’ultima per la presenza di due minori. Nel corso dei giorni di vacanza entrambe le coppie palermitane non si sono fatte mancare nulla tra superalcolici, vini, pranzi e cene. I servizi resi e non pagati sono di 2.323 euro: di questi ben 177 euro sarebbe stato spesi in superalcolici e 114 in vini.