Centrodestra in Sicilia su Musumeci con le incognite Alfano e Lagalla

0
35
centrodestra in sicilia

Il centrodestra in Sicilia prosegue la marcia di avvicinamento alle elezioni regionali con l’incognita Angelino Alfano. Ieri Silvio Berlusconi ha “stoppato” l’ipotesi di un rientro dell’attuale ministro degli Esteri nella coalizione che si opporrà a Matteo Renzi alle prossime politiche, ma non ha escluso che un’alleanza possa concretizzarsi a livello siciliano in vista del 5 novembre.

Per la verità il Cavaliere è stato un po’ più malizioso nei confronti dell’ex delfino, dichiarandosi disponibile ad accogliere soltanto singoli parlamentari alfaniani “pentiti” dell’appoggio a Renzi e Gentiloni che volessero adesso combattere la battaglia elettorale contro il centrosinistra.

Più drastica la posizione di Giorgia Meloni, che definisce “inattuabile” un’alleanza con Alternativa popolare. Discorso diverso per le regionali di novembre, dove Alfano potrebbe “creare delle liste civiche espressione del suo movimento, come ha già fatto in Liguria” – suggerisce la leader di Fratelli d’Italia ribadendo il suo sostegno alla candidatura di Nello Musumeci per Palazzo d’Orleans.

L’esponente catanese, dal canto suo, per il centrodestra in Sicilia ipotizza uno schema che ricalchi “quello che esiste già in Lombardia con Roberto Maroni e in Liguria con Giovanni Toti”. Cioè tutti dentro, compresi gli alfaniani.

“In una logica di progetto regionale abbiamo il dovere di allargare la coalizione con un ampio patto civico e istituzionale che metta assieme quanti non vogliono consegnare la regione siciliana al velleitarismo dei Cinquestelle” – afferma Nello Musumeci, il quale sa bene che diventare il candidato di tutto il centrodestra è un compito molto complesso.

Il quadro politico siciliano non si è ancora delineato, con Crocetta in campo, la sinistra estrema con un suo candidato Ottavio Navarra e il Pd alla ricerca di un nome spendibile dopo la disastrosa esperienza dell’attuale governatore. In più nel panorama dei candidati si è manifestata anche la novità  Roberto Lagalla.

L’ex rettore dell’Università di Palermo ha lanciato la sua candidatura ponendosi come riferimento moderato aperto a tutti coloro che si oppongono a Crocetta e ai grillini. Una posizione interessante anche per il centrodestra, ma bisognerà verificare la possibilità di raggiungere un’intesa con Musumeci che per questo confida nel  “lavoro impegnativo e di mediazione e di tessitura che sta compiendo Gianfranco Miccichè”.