E’ morto oggi a 84 anni, a Messina, monsignor Francesco Sgalambro, già vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e vescovo emerito di Cefalù.
Monsignor Francesco Sgalambro fu ordinato diacono nell’agosto 1957, nella cappella di Montevergine a Messina, e sacerdote il 22 settembre 1957, nella parrocchia di San Nicola di Bari, a Ganzirri, Messina. In seguito, ha conseguito la licenza in Teologia alla facoltà teologica di Posillipo e il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana.
Monsignor Francesco Sgalambro è stato docente di filosofia nel seminario arcivescovile di Messina e poi all’Istituto teologico San Tommaso nella medesima arcidiocesi. Ha retto, per oltre quarantadue anni, la cappellania annessa al monastero delle Clarisse di Montevergine.
Il 22 febbraio 1986, festa della Cattedra di San Pietro, monsignor Francesco Sgalambro fu eletto dal pontefice Giovanni Paolo II, vescovo della sede titolare di Minturno ed ausiliare per l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Il 18 marzo 2000 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Cefalù, dove prese possesso canonico della diocesi l’11 giugno 2000.
Il 17 settembre 2009, in accoglimento alla sua rinuncia all’ufficio pastorale per raggiunti limiti d’età, e a seguito della nomina del suo successore, fu nominato amministratore apostolico di Cefalù. Il 14 novembre 2009 assunse il titolo di vescovo emerito di Cefalù.
Venerdì 12 agosto, dopo le 11, la salma di monsignor Francesco Sgalambro sarà traslata nel Santuario di Montevergine a Messina, per la preghiera personale dei fedeli. Le esequie si terranno sabato alle 10 nella cattedrale di Messina e alle 16 nella cattedrale di Cefalù. “Per suo espresso desiderio, dice il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, la salma sarà tumulata nella cattedrale della cittadina normanna, dove Sgalambro ha esercitato la sua attività pastorale dal 2000 al 2009.







