Una città contraffatta nella sua storia, denuncia di “Palermo Indignata”

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“In questi giorni di ferie, di pausa estiva, si assiste purtroppo alla mancata valorizzazione del centro storico di Palermo. In particolare, una delle più belle piazze della città, che accoglie una perla dal valore artistico e storico incommensurabile, come il teatro Massimo, si trasforma in un vero e proprio bazar a cielo aperto, tra bancarelle di merce contraffatta, pony,  carrozze fino a tarda notte e mancanza di rispetto della zona a traffico limitata di via Maqueda”. Lo denuncia, attraverso una nota, l’ing. Alessandro Bruno, presidente di “Palermo Indignata” che aggiunge: “Tale situazione è ai nostri occhi e agli occhi di tutti i cittadini e turisti una cattiva pubblicità: si ambisce a diventare città centro del mediterraneo, città europea, ma mancano le condizioni minime per rendere veramente fruibili le parti più belle e storiche della città”.

Ed ancora: “Si deve, al contrario di quanto sta avvenendo, pianificare e regolamentare un maggiore controllo, di sicuro volto a rendere costanti nel tempo le condizioni di base per lo sviluppo economico e commerciale delle zone che turisticamente proprio nel periodo estivo dovrebbero sfruttare la contiguità con le nostre attrazioni storico artistiche. Non si può accettare l’idea contraffatta di una Palermo che vive solo a fasi alterne il rispetto di alcune regole. Le contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti, dalla gestione della musica dal vivo (oggi quanto mai repressa) alla gestione della vita nel centro storico.”