Clochard bruciato vivo: la Polizia ha fermato un uomo “fortemente sospettato”

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Clochard bruciato vivo: gli investigatori della Squadra mobile di Palermo hanno identificato e fermato un uomo “fortemente sospettato” di essere l’assassino di Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo la notte scorsa mentre dormiva sotto i portici della missione dei Cappuccini a Palermo.

L’uomo si trova negli uffici della Squadra mobile in piazza Vittoria a Palermo ed è sottoposto ad interrogatorio. Gli inquirenti stanno valutando la sua posizione. Secondo indiscrezioni, avrebbe avuto rancori verso la vittima legati alla separazione dalla moglie che in qualche modo addebitava proprio al clochard Michele Cimino. Tuttavia, non sono ancora chiare le motivazioni che hanno indotto ad un gesto così brutale ed assurdo.

Le fiamme sarebbero state appiccate da un uomo incappucciato che ha cosparso di liquido infiammabile il giaciglio di coperte sotto cui dormiva Cimino. La scena è stata ripresa dall’impianto di videosorveglianza e i nastri sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura. L’uomo fermato avrebbe diversi segni di “bruciature”, ma gli accertamenti e le verifiche vanno avanti.