Cluster Biomediterraneo commissariato, Cartabellotta non ci sta e passa al contrattacco

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La Regione lo commissaria, ma Dario Cartabellotta non ci sta. Questa mattina la notizia che l’assessore pro-tempore all’Agricoltura, Rosa Barresi aveva inviato un commissario ad acta per verificare la correttezza delle procedure nella gestione del Cluster Biomediterraneo nell’ambito di Expo 2015. Immediata la reazione del dirigente regionale che ha subito risposto con un: “Non ci sto a sopportare tentativi di delegittimazione, denigrazione e forse diffamazione”. Era solo l’inizio, il resto Cartabellotta lo ha affidato ad una conferenza stampa tenutasi alle 12.

“Il 30 settembre avevo avuto una richiesta ulteriore di documenti e già il 5 di ottobre è stata presa la decisione del commissariamento ad acta” – ha rivelato Cartabellotta. “Leggere certe notizie provoca un po’ d’inquietudine. E’ un provvedimento che giunge a sorpresa perché dal mese di maggio il Cluster aveva già una commissione ispettiva a cui ha fornito tutti i chiarimenti. Adesso si aggiunge un commissario ad acta nominato dall’assessore Barresi. In termini di trasparenza e legalità questo Cluster ha sempre vissuto accanto alle regole e anche in questo caso faremo il lavoro insieme al commissario”.

Il dirigente regionale si è anche lamentato di “notizie non vere” come quella relativa ad un pignoramento che in realtà, ha affermato Cartabellotta,  “riguarda il pignoramento di quest’estate su tematiche relative al dipartimento Acqua e Rifiuti che aveva colpito tutti i conti dela Regione, tra cui il conto del Cluster, ma è subito rientrato. Non c’è alcun problema di equilibrio nei conti del Cluster”.

Passando in rassegna tutte le accuse sulla gestione del Cluster, il burocrate si è difeso punto per punto. “Mi hanno contestato di non aver trasferito con tempestività le somme dal conto del Cluster alla Regione  ma non è così. Non si possono fare decreti ogni giorno, ne abbiamo fatto quattro versando alla Regione 1milione e 200mila euro”. Respinte anche le contestazioni sugli incarichi. “Attività di consulenza non ce ne sono state – ha aggiunto Cartabellotta – Ci sono state solo incarichi di prestazioni di servizi da parte di alcuni professionisti e l’unica selezione che è stata fatta è quella che ha fatto Main Power, che dobbiamo ricordare è partner official di Expo 2015 e a cui avevamo l’obbligo di rivolgerci”.

Una battuta, infine, per chi gli ha chiesto se fossero vere le voci di un suo ingresso in giunta nel Crocetta-quater. “Assolutamente no”. Per Cartabellotta è venuto il momento che i deputati, vera espressione della volontà popolare, si assumano in prima persona la responsabilità di governare.