Commissione antimafia a Trapani, nel mirino Messina Denaro

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La Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, oggi pomeriggio è a Trapani dopo le audizioni di Palermo. In prefettura ascolta le forze investigative coinvolte nella lotta a Cosa nostra. Sentiti il prefetto Leopoldo Falco, il questore Maurizio Agricola, i comandanti di Guardia di Finanza, Carabinieri e Dia, Pasquale Pilerci, Stefano Russo e Rocco Lo Pane. In conclusione i membri della Commissione si trasferiranno al Teatro Antico di Segesta per assistere allo spettacolo teatrale Giovanni e Paolo – Aldilà di Falcone e Borsellino. Gli incontri riprenderanno domani, con le audizioni del Procuratore capo di Trapani Marcello Viola, del presidente della Corte d’Assise Angelo Pellino e del Procuratore capo di Marsala Vincenzo Pantaleo.

A seguire la Commissione valuterà singolarmente alcuni casi. Sul caso Castelvetrano verranno ascoltati il capogruppo in consiglio del Pd, Pasquale Calamia che nel settembre 2013 ricevette un atto intimidatorio dopo essersi augurato in aula “l’imminente arresto di Messina Denaro” ed il sindaco Felice Errante. Entrambi discuteranno anche delle vicende che hanno riguardato il consigliere comunale Lillo Giambalvo, arrestato durante l’operazione Eden perche’ accusato di agevolare Cosa Nostra e assolto nonostante intercettazioni eloquenti in cui esprimeva apprezzamenti per il latitante. Infine verranno ascoltati i rappresentati della cooperativa Calcestruzzi Ericina che, anche attraverso l’impegno del prefetto Fulvio Sodano, riuscirono a salvare e rilanciare l’azienda sottratta alle finanze mafiose. In questi giorni il tribunale Misure di Prevenzione di Trapani ha disposto 3 differenti sequestri di beni che, tra gli altri, hanno colpito l’imprenditore Domenico Scimonelli arrestato nell’operazione Ermes dell’agosto 2015 e recentemente condannato a 17 anni di reclusione, viene considerato uno degli uomini piu’ vicini al latitante Matteo Messina Denaro.