Confcommercio Palermo: ristoratori e albergatori visionano oltre 200 curricula

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Mattinata produttiva in Confcommercio Palermo con i presidenti Antonio Cottone della Fipe, insieme con i consiglieri del direttivo, e Nicola Farruggio, vice presidente vicario di Confcommercio Palermo e presidente di Federalberghi Palermo, che hanno visionato e selezionato oltre 200 curricula ed effettuato i relativi colloqui trovando grande disponibilità nelle numerose risorse umane intervenute.

Gli incontri di oggi seguono la campagna di rete e sensibilizzazione lanciata dalle associazioni di categoria per testare il grado di professionalità di coloro che vogliono approcciarsi al mondo della ristorazione e della hotellerie.

“Sono stati incontri interessanti e produttivi che hanno permesso di evidenziare ulteriori figure che nell’ambito ricettivo possono contribuire a dare ulteriore valore al settore”, spiega Nicola Farruggio. “Sono state presenti numerose figure professionali di provenienza extraeuropea con profili che hanno ulteriormente elevato il livello qualitativo e che contribuiscono all’internazionalizzazione del settore”, afferma Antonio Cottone.

Gli appuntamenti verranno calendarizzati periodicamente e saranno legati alla formazione che viene fatta in Confcommercio per i corsi Hccp, servizio di sala e barman.

“E’ il primo di una serie di momenti in cui facilitiamo l’incontro tra domanda e offerta – afferma Patrizia Di Dio – quel po’ di offerta che c’è nel nostro territorio, e facilitiamo l’unico lavoro che produce sviluppo economico, il lavoro vero e non l’assistenzialismo che non produce sviluppo e non dà dignità al lavoro. Vogliamo dare un segnale di fiducia e di speranza. È gratificante – aggiunge Di Dio – poter essere un punto di riferimento per valorizzare profili professionali e da professionalizzare nell’ambito dei settori che più stanno crescendo come il turismo, l’accoglienza e quelli che coinvolgono le nostre eccellenze territoriali. Mettiamo a disposizione appuntamenti come questi, utili alle aziende in cerca di personale e opportuni per i tanti, troppi disoccupati anche professionalizzati”.