Contenzioso da 100 milioni, black-out informatico in Sicilia

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Black out informatico sui siti della Regione Siciliana, e (coincidenza paradossale) proprio nel giorno in cui si attende l’esito dei ballottaggi per le amministrative in 13 comuni dell’Isola, tra cui Enna: è il frutto di un contenzioso tra la Regione e gli ex soci privati, Engineering e Accenture, fuoriusciti alcuni mesi fa da Sicilia e-Servizi ma tuttora gestori del server.

Sul piatto c’è un credito da 100 milioni di euro da parte dell’amministrazione regionale. I due privati avevano lanciato un ultimatum a Palazzo d’Orleans minacciando il “buio informatico” a partire dalla mezzanotte di ieri. Il che è puntualmente avvenuto.

“Lo scorso aprile – spiega Antonio Ingroia, commissario della società regionale Sicilia e-Servizi – la Regione e gli ex soci avevano trovato un accordo sul pagamento del servizio che i privati continuano in parte a gestire, dopo aver ceduto la loro quota in Sicilia e-Servizi, controllando il server che si trova in Valle d’Aosta”. I contenuti informatici, invece, sono di proprietà della Regione. Secondo i privati la Regione non avrebbe rispettato quell’accordo e qualche giorno fa gli ex soci avevano inviato una lettera dando come ultimatum la mezzanotte di ieri.
“So che la Regione ieri attorno alle 23.45 ha risposto – aggiunge Ingroia – ma evidentemente i privati hanno anticipato i tempi, staccando i collegamenti intorno alle 22”.

La scelta di staccare la spina ai flussi informatici ha mandato in tilt i sistemi informatici dell’amministrazione creando disagi su più fronti. A cominciare dal blackout del centro di prenotazione di visite ed esami negli ospedali dell’isola. Al buio è rimasto anche il sito del servizio elettorale impegnato nella raccolta dei dati per i ballottaggi, che ha ripreso a funzionare a metà pomeriggio, e quello dell’intera Regione siciliana. A rischio c’è anche il servizio pubblico del 118: un semplice guasto al sistema, con il server in questo momento scollegato, manderebbe tutto in tilt.