Conti del Comune di Palermo, lettera aperta dell’ex sindaco Cammarata a Orlando: “Hai la mia solidarietà”

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, rivolta all’attuale primo cittadino del capoluogo Leoluca Orlando.

Caro Leoluca, vorrei esprimerti la mia solidarietà per gli attacchi ingiustificati che stai subendo sui conti del Comune. Prima gli ispettori del Ministero poi la la Corte dei Conti adesso pure i revisori. Il troppo è troppo, ma come si permettono? Sai, è successo anche a me e quindi posso capirti. In verità niente di così imponente, niente ispettori o Corte dei Conti solo qualche cialtrone. Sai di quelli che dicono menzogne solo per gettare fango e però le dicono tante volte che poi passa il messaggio?

Pensa che per molti anni resistette una enorme menzogna. Conti in rosso, indebitamento, ammanco, buco e possibile dissesto erano i termini più abusati. Insomma, il Comune da me amministrato era sull’orlo del dissesto e così te lo avevo consegnato. Niente di tutto questo era vero naturalmente. Il bilancio del Comune ai tempi della mia amministrazione era strutturalmente sano ed in equilibrio e passava invece esattamente il contrario. Fortunatamente, però, arrivasti tu e facesti quella operazione verità che io non ero riuscito a fare. La Giunta da te presieduta e la tua maggioranza in Consiglio approvò il rendiconto del 2011, l’ultimo anno della mia gestione, con un avanzo di 5 milioni e ottocento mila euro. Questo finalmente dopo tante chiacchiere escludeva “per tabulas” che la mia amministrazione avesse lasciato un buco di bilancio. Il destino è talvolta beffardo.

Chi lo avrebbe mai detto che la certificazione della regolarità della mia gestione dei conti del Comune sarebbe arrivata proprio da te? La notizia fu pure riportata dal Corriere della sera (10 agosto 2012). Avrei dovuto fare come te, caro Leoluca, denunziarli tutti quei cialtroni.

Scusami, mi sono appena reso conto che mi sono permesso di chiamarti per nome dandoti del tu, non vorrei che pensassi che mi prendo troppa confidenza o ti sentissi offeso per la mia impudenza. Magari a quel punto, visto che siamo in disaccordo sul tu ed il lei, potresti pure pensare di denunciarmi. Vabbè, caso mai chiamo Fabrizio Escheri a proporre una mediazione.

Tu mi dirai, ma che c’entra il Presidente dell’ordine dei commercialisti? In realtà non lo so ma ho saputo che recentemente si è adoperato per una “paciata” tra te ed il collegio dei revisori. Sarà una cosa normale. Magari fa il mediatore ed io non conosco le attribuzioni del Presidente dell’ordine dei commercialisti in caso di conflitto tra il Sindaco e l’organo indipendente di revisione. Confesso la mia ignoranza e confesso anche che a me sfuggono alcune dinamiche alle quali proprio non riesco ad arrivare.

Ho saputo che Luciano Abbonato, l’ex assessore al bilancio della tua giunta, oggi componente della sezione di controllo della Corte dei Conti, nominato su indicazione dell’Anci presieduta da te, ha partecipato recentemente ad una riunione del collegio dei revisori del Comune. Sulla vicenda è successo un finimondo e i capigruppo della opposizione hanno pure inviato una nota alla Corte. Ma perché, mi chiedo? L’ex controllato adesso controllore è andato a far visita ad altri controllori dei conti dell’ex controllato, oggi controllore. Che male c’è? È passato a salutare i colleghi controllori. I Consiglieri di opposizione si sono indignati ed il povero Abbonato si è indignato per la loro indignazione. Questa città è piena di malpensanti, caro Leoluca, comprendo il tuo malessere. Tutta la mia solidarietà.