Contraffazione: nel 2015 un consumatore su 4 ha comprato un prodotto falso

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tiziana di masi

Secondo le stime di Confcommercio-Imprese per l’Italia, presentate nell’ambito della giornata “Legalità mi piace”, abusivismo, contraffazione, estorsioni, usura, taccheggio, furti, rapine, hanno sottratto al commercio, agli alberghi e ai pubblici esercizi 27 miliardi di euro, mettendo a rischio oltre 260mila posti di lavoro regolari.

Ogni anno, in concomitanza con la Settimana della Legalità, Confcommercio diffonde i risultati delle indagini sul tema della criminalità, con un occhio particolare al tema della contraffazione e dell’abusivismo. Dall’indagine Confcommercio-Imprese per l’Italia, in collaborazione con Format Research, emerge che un consumatore su quattro ha acquistato almeno una volta nel 2015 un prodotto o un servizio illegale, che è in aumento rispetto allo scorso anno l’acquisto illegale di abbigliamento (+11,3%), calzature (+5,9%) e pelletteria (+2,8%), mentre diminuisce quello di prodotti contraffatti appartenenti alle categorie potenzialmente più pericolose per la salute, come alimentari, cosmetici e profumi (-5,4%). Un consumatore su tre pensa di acquistare in modo consapevole, e per oltre il 70% dei consumatori l’acquisto di prodotti o di servizi illegali è considerato un buon affare.

I dati sono stati illustrati questa mattina da Anna Lapini, componente di Giunta della Confcommercio nazionale e incaricata per la legalità e la sicurezza durante la tappa palermitana di “Educazione all’acquisto legale e responsabile: Fermiamo la contraffazione”, un progetto nazionale di Confcommercio – Imprese per l’Italia finalizzato alla sensibilizzazione e all’informazione sui fenomeni illegali quali il racket, l’usura e la corruzione che alterano il mercato e  falsano la concorrenza a scapito delle imprese “sane”, ma con un particolare accento su contraffazione e abusivismo, che ha coinvolto alunni e docenti delle scuole palermitane: Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione Paolo Borsellino, l’Istituto Tecnico Economico e per il Turismo Pio La Torre, l’Istituto Magistrale Statale Regina Margherita, il Liceo linguistico Ninni Cassarà, l’Istituto comprensivo Antonio Ugo, l’Istituto comprensivo statale Rita Atria.

Presenti all’incontro, coordinato da Rosanna Montalto, vice presidente Confcommercio Palermo, con delega agli affari legali e alla libertà  di impresa, la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio, il sindaco di Palermo e della Città Metropolitana Leoluca Orlando, l’assessore comunale alla Scuola Barbara Evola, il prefetto di Palermo Antonella Di Miro, il presidente del Tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale, i vertici provinciali di Polizia, Carabinieri  e Guardia di Finanza.

A salutare tutti i partecipanti la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio che ha parlato agli studenti sottolineando quanto sia importante fare acquisti consapevoli e legali e quanto sia dannoso acquistare merce contraffatta, di cui non si conosce né la provenienza né i prodotti con cui è stata realizzata. “Chi produce merce contraffatta – ha detto Patrizia Di Dio – non soltanto viola le leggi e le regole, ma turba non solo il mercato, ma anche il mercato del lavoro”.

“La mia presenza a Palermo – ha detto Anna Lapini – per promuovere le iniziative di Confcommercio finalizzate alla diffusione della cultura della legalità. La criminalità infatti è un costo per le aziende sane, aggredisce le imprese spesso in modo subdolo. Il nostro è un impegno costante per la tutela della legalità e della sicurezza e per la prevenzione ed il contrasto di ogni forma di criminalità mafiosa, ma anche per lo sviluppo sociale ed economico volto a contribuire al benessere di tutta la collettività attraverso un’economia aperta, competitiva e di mercato. E’ necessario che l’intera società, chi opera nella pubblica amministrazione e chi fa impresa, tutti i cittadini e soprattutto i giovani – ha sottolineato Anna Lapini – abbiano coscienza e consapevolezza di questo”.

L’iniziativa di Confcommercio Palermo, che ha avuto il patrocinio del Comune di Palermo e della Città Metropolitana, si è svolta oggi al Teatro Jolly . Il progetto prevede alcune tappe in giro per l’Italia della rappresentazione dello spettacolo teatrale interpretato da Tiziana Di Masi “Tutto quello che sto per dirvi è falso” (http://tuttofalso.org/), scritto da Andrea Guolo, un esempio di teatro civile che affronta il tema della contraffazione in tutte le sue sfaccettature. Prima della pausa estiva si sono già svolte quelle di Lamezia Terme, a giugno, in occasione di Trame 6, Festival dei Libri sulle mafie, quella di Rieti, l’11 maggio, e quella di Foggia, il 4 marzo scorso.

Per aumentare la consapevolezza di quali possano essere gli effetti dell’acquisto di merci contraffatte, si è deciso di puntare  su una comunicazione più immediata, quella del linguaggio teatrale e di destinare una particolare attenzione – oltre che alle imprese e alle istituzioni – al mondo della scuola, muovendo dalla convinzione che per la costruzione di una diffusa coscienza etica è utile e necessario lavorare con gli  studenti, che sono già i consumatori di oggi, ma saranno i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori di domani. Dopo lo spettacolo teatrale sono stati coinvolti gli studenti e gli insegnanti che si sono confrontati con i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni presenti.

Infine, il prossimo 22 novembre, a Roma, nella sede di Confcommercio nazionale si svolgerà la Giornata Nazionale della Legalità, manifestazione promossa da Confcommercio, giunta alla terza edizione, all’insegna dello slogan “Legalità mi piace”.