Corini: “Se c’è la volontà vado avanti, se no meglio che le strade si separino”

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Palermo, l’amarezza di Eugenio Corini dopo la sconfitta interna con l’Inter che complica maledettamente il percorso dei rosanero verso una eventuale salvezza. “Oggi la squadra meritava un risultato diverso per come ha sviluppato e condotto la gara, c’è grande rammarico, è una giornata molto negativa vista la sconfitta immeritata e la vittoria dell’Empoli che allunga il distacco, salvarsi ora è ancora più complicato”.

“La società – ha aggiunto Corini – deve capire come affrontare questo percorso, fino alla fine del campionato. Sarebbe sterile pensare di settimana in settimana. Non ci sto più al gioco di essere in bilico ogni settimana. Ci sono 17 partite e voglio giocarmele fino alla fine, ma non così”. Eugenio Corini è pronto a un faccia a faccia con la società e con il nuovo direttore sportivo Nicola Salerno per capire quale sarà il suo futuro. “Adesso, nelle prossime ore, io incontrerò Salerno e cercheremo di capire cosa fare – ha proseguito – Non so se mi dimetterò. Io voglio capire cosa vuole fare la società. Se c’è la volontà di parlare, possiamo aprire un percorso virtuoso. Altrimenti è meglio che le nostre strade si separino”.

Eugenio Corini non si nasconde dopo la sconfitta interna con l’Inter che fa precipitare il suo Palermo a -11 dal quart’ultimo posto. “Il mercato di gennaio è di per sé molto complicato, prima della sosta abbiamo fatto 4 punti in 4 gare e secondo me era quello il momento di intervenire per rinforzare la squadra, anche perché poi affrontavano Empoli e Sassuolo, avremo lo scontro diretto con il Crotone, invece non è andata così. La classifica si è complicata ancor di più, quindi le valutazioni da fare sono tante, 17 partite non sono poche, ma 11 punti da recuperare sono tantissimi, serve un mezzo miracolo sportivo, vediamo come possiamo arrivarci”.

Corini sa che sarà durissima, ma non si arrende. “E’ una questione di dignità professionale, da questo punto di vista i ragazzi spingono al massimo, ma abbiamo limiti strutturali, abbiamo fatto punti prima della sosta poi la sconfitta di Empoli ha portato l’ennesimo scossone nell’ambiente, ora è ancora più complicato raggiungere l’obiettivo, ma questa piazza e questa città meritano un grande spirito di appartenenza e grande dignità. La mia squadra questo lo mette in campo e infatti con l’Inter non meritava di perdere. La squadra mostra dignità e orgoglio peccato che non venga ripagata con i punti”.

In questo Palermo che non segna e non fa risultati non trova spazio Alessandro Diamanti. “Questa squadra ha caratteristiche particolari con un determinato attaccante che ha un tipo di gioco che mi porta a scegliere di giocare con due esterni e con Quaison, Diamanti dà il meglio di sé nella zona centrale del campo, ma devo pensare a certi equilibri, vedremo cosa riserverà il futuro”.

Sette gol in campionato, ma Nestorovski è ormai a digiuno da diverse partite. “Ha vissuto un periodo straordinario a inizio campionato, ma ora cominciano a conoscerlo e poi un calo fisiologico ci sta, ma anche se non segna è sempre stato determinante per noi, fornendo assist e lottando sempre, anche oggi ha fatto una partita di grande livello”.

Ai microfoni di Premium Sport Corini parla della sua panchina sempre considerata a rischio. “Io ho una visione delle cose più ampia. Capisco tutto ma penso che in questo momento è sbagliato pensare che ogni partita possa essere sottoposta a una scelta – ha spiegato il tecnico del Palermo -. Ci deve essere una visione più ampia e costruttiva di quello che è un percorso di una società che merita e che sta vivendo un periodo complicato. Sarà un’impresa salvarsi più passano le giornate. Ho una mia idea e la dirò alla società. Non ho la presunzione di cambiare le persone, sono arrivato in un momento di difficoltà, la squadra veniva da sette sconfitte consecutive. Abbiamo cercato di reagire e abbiamo fatto 4 punti in 4 partite e quello era un momento da cogliere per alimentare la speranza. Questo purtroppo non è stato colto, la sconfitta di Empoli ha determinato un nuovo momento di difficoltà e per me è sbagliato pensare sempre di risolvere il problema cambiando la guida tecnica”. (ITALPRESS).