Coronavirus: a Troina i medici dell’esercito e febbre per il sindaco Venezia

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A Troina, nell’Ennese, i primi 7 medici dell’esercito italiano assegnati dal ministero della Difesa per fronteggiare l’emergenza Covid-19 all’interno dell’Oasi Maria Santissima, l’Istituto di ricovero e cura per disabili dove si registrano 70 contagiati da coronavirus tra pazienti ricoverati e personale medico, paramedico ed amministrativo.

Il ministero ha assegnato a questa emergenza 19 ufficiali e sottufficiali medici e, lunedì in mattinata, arriveranno gli altri 12 che fronteggeranno una situazione gravissima perché si attende ancora l’esito di decine di altri tamponi eseguiti sui disabili e sul personale. Molti dei contagiati accertati e di quanti attendono l’esito del test sulla positività mostrano già sintomi e si attende la conferma di un primo decesso tra le persone colpite dal virus all’interno della struttura. Si tratterebbe di una giovane disabile che era stata trasportata, dopo l’aggravamento dei problemi respiratori, al Covid – hospital allestito all’ospedale Umberto I di Enna.

Anche il sindaco di Troina Fabio Venezia si è sentito male. “Ringrazio quanti in questi minuti mi stanno chiamando e a cui non ho potuto rispondere purtroppo dalla notte scorsa ho avuto un’improvvisa febbre dolori al corpo e perdita delle forze. Ho appena fatto una Tac urgente e alcuni esami immediati e sono in attesa dei risultati”. Lo scrive su Facebook Fabio Venezia, sindaco di Troina, paese dell’Ennese dove nell’Irccs ‘Oasi Maria Santissima’ dove sono presenti 70 persone positive al Covid-19: 45 ospiti della struttura che assiste disabili mentali gravi e 25 operatori. “Cercando di fare il mio dovere – aggiunge il sindaco – nei giorni scorsi sono stato purtroppo a contatto con persone risultate poi conteggiate e adesso sono in attesa di fare anche io il tampone. Per adesso resisto fin quando le forze mi esisteranno continua isolamento e da casa gestire in prima persona l’emergenza con l’aiuto prezioso dei miei assessori e dei miei collaboratori. Vi ringrazio della vostra vicinanza e del vostro affetto”.