Coronavirus, Cimo: attenzione a posti-letto a Palermo, per Razza non ne mancano

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Una nota del sindacato dei dirigenti medici Cimo sulla situazione sanitaria, che riguarda il Covid, a Palermo mette in moto un “botta e risposta” con l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza.

“La situazione sanitaria a Palermo va immediatamente attenzionata non si può ripetere ciò che accadde nella prima fase quando si perse oltre un mese prezioso per programmare e pianificare l’assistenza sanitaria in città. Oggi la prospettiva sembra andare verso un Ospedale Cervello nuovamente Covid Hospital ma ha già saturato gli 8 posti letto di terapia intensiva”. E’ la prima parte della nota inviata alla stampa da Angelo Collodoro, vice segretario regionale della Cimo. Che aggiunge: “L’Arnas Civico con due terapie intensive non ha attivato nulla per i malati Covid e se domani compare un malato Covid da intubare non si sa dove ricoverarlo. Il Cervello ha saturato i posti letto di malattie infettive e l’Arnas Civico sta saturando i suoi, già 18 occupati su 23. La sanità palermitana – prosegue Collodoro – si trova a ricevere i malati della Sicilia occidentale compensando il vuoto assistenziale di Agrigento Trapani e Caltanissetta”.

“In tutto questo – sottolinea Angelo Collodoro – il Policlinico di Palermo dalla prima fase Covid ad oggi non ha mai visto un malato Covid, mentre sono stati stanziati quasi 16 milioni per assistenza Covid. A giugno erano stati già spesi oltre 3 milioni di cui oltre 1 milione e mezzo solo per l’ex Imi di Villa Belmonte a Palermo, dove bisognava attrezzare 40 posti letto di terapia Intensiva e sub intensiva. Che fine hanno fatto questi fondi. Per chi e per cosa sono serviti? Ed i restanti da spendere?”, si chiede nella nota Collodoro.

“Il 6 aprile in Sicilia i ricoverati erano 637, oggi sono 134. Non comprendo le polemiche (che ho letto) sulla disponibilità dei posti letto, anche perché non ne sono mai mancati e tutte le strutture oggi hanno una esperienza che all’inizio dell’epidemia non avevano. E c’è una presenza territoriale, anche grazie al lavoro delle Usca, che consente di deospedalizzare tutti gli asintomatici, seguendoli al domicilio”. Lo scrive su Facebook l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza.

“Al posto di alimentare dibattiti sterili – aggiunge Ruggero Razza – impegniamoci a rispettare le regole di distanziamento, ad usare la mascherina, a lavare spesso le mani, a evitare di andare al pronto soccorso quando non serve e adottare tutte le buone prassi in famiglia, sul luogo di lavoro e tra gli amici. Oggi questo conta molto di più, perché continueranno a crescere i casi, specie tra gli asintomatici e dobbiamo convivere per molti mesi ancora con questo virus. Non possiamo bloccare le nostre vite – conclude l’assessore Ruggero Razza – ma dobbiamo essere prudenti. La prudenza è la migliore alleata e la regola più importante da seguire”.