Coronavirus: neurologa specialista da 2 giorni, al lavoro in Rsa a Villafrati

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Si è specializzata mercoledì scorso in neurologia all’Università di Palermo e da questo pomeriggio sarà impegnata nella residenza sanitaria assistita di Villafrati, quella dove è scoppiato il contagio nei giorni scorsi che in seguito ha fatto dichiarare la cittadina palermitana “zona rossa”.

La dottoressa Erika Portera, 30 anni, medico messinese, ha firmato questa mattina, con l’Asp di Palermo, il suo primo contratto di lavoro, per 4 mesi, decidendo ed accettando di rispondere all’appello verso una struttura che ha registrato casi di positività al Covid-19, sia tra i degenti che tra gli operatori.

“L’ho fatto per responsabilità, etica e senso di appartenenza alla classe medica – ha detto Erika Portera, che andrà a rafforzare la presenza di personale medico nella struttura – mi sono specializzata in un momento molto particolare per la vita di tutti noi e ho subito deciso di mettermi a disposizione per l’emergenza”.

“Dovrò alternarmi con una collega che non è più uscita dalla struttura dopo l’individuazione dei casi positivi – ha detto Erika Portera – sono a completa disposizione. Non ho mai lavorato in una Rsa, ma conosco queste strutture e conosco la gestione di pazienti cronici di vario tipo, anche con patologie neurologiche. Mi aspetto una situazione di estrema attenzione”.

La direzione generale dell’Asp ha ringraziato sia la dottoressa Erika Portera per avere accettato nel giro di poche ore l’incarico, sia il medico presente nella struttura da diversi giorni che con grande spirito di abnegazione ha continuato a lavorare in una situazione molto complessa. “Sono esempi come quelli di questi medici che ci spingono a guardare con coraggio al futuro – ha detto il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – la loro forza ed il loro senso di responsabilità rappresentano la via da seguire in un momento di grande emergenza”.